Direttore: Aldo Varano    

A. Gentile (Ncd): fiducia a Sacconi,

A. Gentile (Ncd): fiducia a Sacconi,
"Come firmatario del documento sottoscritto venerdi' sera, esprimo alcune osservazioni necessarie dopo quanto accaduto in queste ore. La premessa necessaria e' che ognuno di noi desidera che il presidente Sacconi ritiri le sue dimissioni da capogruppo. Egli gode della nostra piu' totale fiducia".
 
Lo afferma, in una nota, Antonio Gentile, segretario dell'Ufficio di Presidenza del Senato e coordinatore regionale Ncd Calabria. "La scelta di produrre il documento nel quale si auspicava il partito a votare la
soluzione Mattarella (spontanea e sincera) - prosegue Gentile - partiva sia dalla consapevolezza di superare una fase di stagnazione, sia dal profilo di Sergio Mattarella e alla sua conclamata identita' moderata. Si' e' trattato di un impulso che il presidente Alfano e il partito hanno saputo cogliere e che oggi va capitalizzato e non certo di un'azione concepita secondo inesistenti logiche territoriali.
 
Per questo rinnoviamo il forte invito a Maurizio Sacconi di ritirare le dimissioni, anche perche' e' fondamentale sostenere in maniera coesa il progetto politico rappresentato da Alfano e scaturito da una proficua fase di elaborazione congressuale". "Ncd - afferma Gentile - e' al Governo per portare a casa i risultati sulle riforme e sulla ripresa economica del Paese che stanno vedendo la luce. L'elezione di Mattarella rafforza il legame tra il
nostro partito e un'area crescente della Nazione. Il plebiscito ottenuto dal nuovo Presidente conferma che la scelta operata anche da Ncd e' stata positiva e vincente. Nessuna fisiologica discussione puo' mettere in ogni caso in dubbio l'alleanza di Governo e i suoi principi ispiratori, peraltro scolpiti nella politica popolare europea. Diventa invece importante percorrere la strada dell'unita' di partito e rafforzare la concordia all'interno della maggioranza (come abbiamo lealmente fatto in questi anni, con sobrieta' e senso delle istituzioni) sapendo che il Paese ci giudica in base alla capacita' di mantenere e rispettate gli impegni assunti e di disegnare un'architettura costituzionale che ci veda ancora protagonisti".