Direttore: Aldo Varano    

Intrieri (Garante dell’infanzia) su Calabria Etica

Intrieri (Garante dell’infanzia) su Calabria Etica
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Intrieri Garante dell’infanzia su Calabria Etica: più volte segnalato alla Regione l’improprio ruolo e
anche quello del personale della equipe psico socio pedagogica e il surrettizio uso di poteri
sostitutivi del dipartimento politiche sociali regionale nei compiti dei comuni. Importante la delega
di Governo regionale all’attuazione della LR 23/2003.
La mancata attuazione della LR.23/2003 pesa colpevolmente su quanti avrebbero dovuto farsi
carico di realizzarne i contenuti a tutela dei minori e delle fasce più deboli della popolazione
calabrese.
“L’uso distorto di Calabria etica” (articolo Gazzetta del sud del 7.2.14 pag. regionale) è stato
segnalato nel corso della precedente Legislatura durante tavoli interistituzionali convocati con
L’Autorità Giudiziaria minorile, la Regione e l’ufficio del commissario di Governo alla sanità. I
servizi ai minori e alle famiglie per l’affido familiare e l’ aiuto domiciliare, le pratiche di
accreditamento di strutture di accoglienza residenziale, semiresidenziali e comunità alloggio non
sono svolti dai comuni ma gestiti direttamente dal settore politiche sociali regionale o in house
attraverso “Calabria Etica”. La Regione attua un improprio potere sostituivo che non gli compete
con gravi responsabilità anche nella sfera del danno erariale.
In Calabria rimangono disapplicati, o applicati in regime emergenziale e senza adeguate tutele,
principi come quello dell’ 1 della n. 405/1975 ( consultori familiari), che recita: “Il servizio di
assistenza alla famiglia e alla maternità ha come scopi l’assistenza psicologica e sociale per la
preparazione alla maternità e paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia,
anche in ordine alla problematica minorile, nonché la tutela della salute della donna e del prodotto
del concepimento, come anche l’informazione sulle procedure per l’adozione e l’affidamento
familiare.
Tali attività rientrano nel pubblico servizio e devono essere espletate d’ufficio o su richiesta
dell’Autorità giudiziaria ordinaria o minorile. Alcune Aziende sanitarie sono state omissive e,
come Garante, su segnalazione dell’Autorità giudiziaria minorile, ho comunicato i fatti all’organo di
Governo regionale per gli adempimenti conseguenti. Ritengo molto importante la delega conferita
dal presidente della regione all’assessore alle politiche sociali per l’attuazione della LR 23 /2003.
L’attuazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali nel territorio garantirà i livelli
essenziali di prestazioni sociali in ogni ambito territoriale. Il prossimo 11 febbraio, si terrà presso il
tribunale per i minorenni, su impulso dell’autorità Giudiziaria minorile, un tavolo istituzionale con
la regione e l’ufficio del commissario alla salute avente ad oggetto: gravi criticità del settore
politiche sociali della regione che condiziona gravemente l’operato della A.G.
F.to Marilina Intrier