Direttore: Aldo Varano    

COSENZA. PD: "organizzare trasporto sostenibile CS-UNICAL"

COSENZA. PD: "organizzare trasporto sostenibile CS-UNICAL"

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Sul collegamento Cosenza-UNICAL è in atto uno scontro che non ha nulla a che fare con gli interessi degli studenti e dei tanti cittadini che vorrebbero avvalersi del trasporto pubblico per la mobilità nell’area urbana.

E’ plateale l’uso strumentale che il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, va facendo della estensione della linea AMACO oltre il Campagnano.

Per quanto l’iniziativa di raggiungere Rende con il bus AMACO abbia avuto il merito di sollecitare una attenzione su scelte politiche ed amministrative che tengano conto della continuità territoriale ed urbana e finalizzate al superamento di confini municipali ormai antistorici, è giunto il momento ora di smetterla e non insistere con una iniziativa destinata a non avere successo. Infatti, la tipologia urbana della linea Cosenza-UNICAL non è suffragata da nessun atto programmatorio e finanziario sia dal punto di vista legislativo che amministrativo.

Quello di Occhiuto è un chiaro tentativo di distrarre l’attenzione dalla mala gestione dell’azienda AMACO e dalle responsabilità del fallimento del biglietto unico. Quella del Bimbus era la sola ed effettiva iniziativa che, finora, consentiva con lo stesso biglietto ed a costi vantaggiosi per l’utenza di raggiungere l’UNICAL e muoversi con i mezzi pubblici nell’area urbana e che però è stata fata fallire. Ora si tratta, dunque, di perseguire obiettivi realisti ed efficaci per facilitare, modernizzare e rendere competitive le comunicazioni nell’area urbana. Innanzitutto, il comune di Cosenza nella sua qualità di socio unico della municipalizzata per il trasporto si pronunci subito sul progetto di realizzare una azienda unica tra AMACO e Ferrovie della Calabria, aperta anche ad eventuali partecipazioni private. Ripristinare e rendere ancora più funzionale il biglietto unico attraverso innovazioni tecnologiche che valorizzino le competenze dei diversi partners industriali. E’ indubbio, poi, che in tempi rapidi la Regione Calabria provveda a bandire le gare per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale per superare il sistema delle concessioni che da tempi ultra decennali vengono assegnate in affidamento diretto. Su questo è fortemente sospettoso che Occhiuto evochi proprio ora la necessità delle gare. Arriva tropo tardi; sicuramente arriva dopo che il Presidente della Regione Mario Oliverio ha annunciato questo intento come una delle prime best practies della sua azione di governo. Dove era Occhiuto al tempo della giunta Scopelliti? Perché non ha chiesto le gare da almeno tre anni a questa parte? Al sindaco Marcello Manna chiedo di non continuare a dare il suo assenso a ciò che ora rischia di tradursi in una sceneggiata propagandistica. Del resto lo scopo per il quale il comune di Rende ha promosso questa iniziativa potrebbe considerarsi raggiunto dal momento che è stata ampiamente posta la necessità della riorganizzazione del trasporto pubblico nell’area urbana tenendo conto della nuova domanda, sia in termine di quantità che di qualità, che proviene dalla città di Rende e dall’Università della Calabria.