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GIOIA TAURO (RC). Caridi su introduzione della Zes nella Piana

GIOIA TAURO (RC). Caridi su introduzione della Zes nella Piana
Il senatore Antonio Caridi scrive una lettera al presidente del Consiglio e ai presidenti delle Commissioni  Industria e Finanze del Senato, in merito all'introduzione della Zona economica speciale nella Piana di Gioia Tauro. 
"Intendo sottoporre alla Sua attenzione la problematica inerente l’iter parlamentare sull’Istituzione
della Zona Economica Speciale (ZES) nel distretto logistico-industriale della Piana di Gioia Tauro.
Occorre, a questo punto, precisare alcuni passaggi per comprendere i motivi per i quali il nostro
territorio, ancora una volta, si vede penalizzato. Negato di una vera risorsa per lo sviluppo
economico e sociale.
Il 27 Giugno 2013, su iniziativa regionale, è stato presentato al Senato il Disegno di Legge (atto Senato S.894)
Istituzione Zona Economica Speciale di Gioia Tauro, di cui io sono il Relatore. 
Il predetto atto è stato assegnato e annunciato alle commissioni riunite 6° (Finanze e Tesoro) e 10a
(Industria, commercio e Turismo) nella seduta pomeridiana n.59 del 4 Luglio 2013.
Dopo le prime sedute in commissione, vista l’importanza e la bontà dell’iniziativa, si è concordato
con il Presidente Mucchetti e altri colleghi di procedere all’esame del testo dopo aver
programmato una visita presso l’area del Porto di Gioia Tauro. Nel giorno successivo abbiamo
avviato in Prefettura, alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto, le audizioni delle parti sociali,
economiche e produttive interessate.
Non posso nascondere l’entusiasmo mio e della popolazione per l’importanza e la riuscita di tale
iniziativa. Purtroppo, da allora si può registrare qualche altra seduta in commissione e tanti assurdi
rinvii che mi hanno indotto il 26 Marzo 2014 ad abbandonare i lavori in forte dissenso con
l’organizzazione dell’attività.
È evidente che l’istituzione di una Zes consentirebbe di rilanciare un’area che sente il forte bisogno
di investimenti. La Calabria ed i calabresi, come spesso anche Lei ha sottolineato, ci chiedono un
impegno serio contro la crisi e interventi che ridiano speranza e prospettive di sviluppo. E a queste
richieste dobbiamo saper rispondere.
Il porto di Gioia Tauro non ha nulla da invidiare a nessuna realtà europea e con l’approvazione
della ZES, in tempi ragionevoli, tutta l’area avrà delle importantissime ricadute positive.
Piazza Madama,11 - Roma
Solo una grande collaborazione e sinergia istituzionale potrebbe produrre risultati importanti e
rappresentare un vero e proprio modello anche per le altre realtà italiane. Ma forse tutto questo
ancora non è chiaro. Infatti, si susseguono a cadenza costante continui annunci spot e passerelle
varie da parte di esponenti politici locali e nazionali e finanche un’ulteriore proposta di Legge con
identiche finalità.
Non chiedo di veder approvato a scatola chiusa il disegno di Legge in questione, bensì che si apra
celermente una discussione, coinvolgendo tutte le parti Istituzionali interessate allo sviluppo
dell’area: dal Presidente della Regione Calabria, agli Amministratori Locali e per finire alla
popolazione. Per concludere, signor Presidente, Le comunicò che in mancanza di un Suo positivo quanto gradito
riscontro anziché recarmi in Aula per i lavori del Senato previsti da giorno 24 Febbraio, organizzerò
un Sit-in permanente all’ingresso del Porto di Gioia Tauro insieme ai Sindaci dell’area e a tutti
coloro che hanno a cuore le sorti della nostra Regione.
Distinti saluti
Roma, 9 Febbraio 2015

Sen. Antonio Caridi