Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Forum Area Grecanica su denunce evasione obbligo scolastico

REGGIO. Forum Area Grecanica su denunce evasione obbligo scolastico
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Apprendiamo dalla stampa che 69 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per evasione dell’obbligo scolastico. Ovviamente ci si riferisce agli adulti responsabili e non certamente ai minori vittime principali in quanto negato loro il diritto all’Istruzione sancito per legge ed evidentemente non adeguatamente compreso in certi ambienti. Il ripristino dei principi di legalità è stato ampiamente soddisfatto attraverso l’attivazione di un percorso di identificazione e denuncia delle persone responsabili di ciò. Negare la cultura è ovunque, ma soprattutto alle nostre latitudini dove il malaffare pesca facilmente in certi contesti poveri sotto molteplici profili, un atroce delitto che spesso passa inosservato. Stavolta, per fortuna, no.
A questo punto emerge un dato preoccupante. L’evasione scolastica è campanello d’allarme di un sistema che presumibilmente collassa sotto il profilo della coesione sociale e delle reti interistituzionali. La nostra organizzazione, il Forum del III settore dell’Area Grecanica, che abbraccia i nove comuni del distretto compreso tra Montebello Ionico e Bova, alla quale ventinove Enti si sono associati, non può rimanere passiva rispetto a quanto accaduto.
Domande sorgono spontanee. Assodato che la Giustizia farà il suo corso, si riuscirà a ripristinare per i minori vittime un adeguato percorso d’istruzione e formazione? Quali interventi nei contesti che hanno originato i reati addebitati sono stati previsti affinché ciò non possa ripetersi? Quali altri contesti sono a rischio visto la corposità del fenomeno?
Non siamo abituati a porci delle domande senza prevedere delle possibili risposte. O meglio ancora, dei possibili interventi.
Per la qual cosa il Forum del III settore mette a disposizione delle Istituzioni tutto il patrimonio motivazionale e professionale che possiede attraverso i propri associati e chiede da subito l’istituzione di un tavolo tecnico volto alla prevenzione ed alla risoluzione della problematica.
La triste vicenda vede sempre più i soggetti fragili, in questo caso minori provenienti sicuramente da contesti di alto degrado, quantomeno culturale, soccombenti di fronte ad un momento problematico dove l’attenzione per la marginalità va preservata, nonostante limiti finanziari e progettuali.
È il momento in cui il territorio deve divenire comunità e nel caso di specie adottare tutti i provvedimenti affinché quanto accaduto non si verifichi più o quantomeno rimanga confinato in una percentuale non rilevante.
Attendiamo quindi con fiducia che nostra disponibilità venga accolta dalla Istituzioni e si apra un concreto ragionamento su quanto necessario ed urgente fare.

Il portavoce
Mario Alberti