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Ospedale della Piana, i parlamentari 5 Stelle a Solano: insulta perché non ha argomenti

Ospedale della Piana, i parlamentari 5 Stelle a Solano: insulta perché non ha argomenti
ReP

È d'obbligo rispondere a una nota stampa di Domenico Solano, segretario del circolo Pd di Palmi, riguardante l'ospedale nuovo della Piana di Gioia Tauro. Restituendogli le insinuazioni, ingiurie e menzogne che ci ha rivolto, andiamo ai fatti, terreno molto insidioso per i tanti politici che non amano leggere le carte e non sono liberi nel giudizio.
Ci stiamo occupando dell'ospedale nuovo della Piana di Gioia Tauro perché è nostro dovere tutelare i cittadini, il bene pubblico e la salute. L'idea che a Palmi vanno diffondendo alcuni avversari politici è che l'ospedale sarà la salvezza, la soluzione a tutti i problemi degli abitanti. L'ospedale nuovo della Piana è concepito come struttura complementare all'ospedale di Polistena, per cui i reparti saranno divisi. Per capirci, la nuova opera non eviterà l'emigrazione sanitaria, perché la costruzione di un ospedale non significa di per sé riorganizzazione dei servizi e investimento nella specialistica. Naturalmente, questi argomenti sono furbescamente taciuti da Solano, cui interessano i voti alle elezioni.
Il Movimento cinque stelle sta combattendo a livello parlamentare una battaglia per la nomina del commissario preposto al rientro dal debito sanitario calabrese, poiché la sua mancanza paralizza l'attività degli ospedali e crea problemi enormi. Il Movimento cinque stelle ha presentato decine di esposti, coi suoi parlamentari, su abusi, disservizi, inadempienze e affarismo nella sanità regionale, entrando sempre nel merito: riportando con estrema precisione atti e circostanze. Non tocca a noi stabilire l'ubicazione dell'ospedale nuovo della Piana, ma ai sindaci del territorio, che, pur se a Solano non piacesse, rappresentano i cittadini dei singoli Comuni. Per parte nostra, ci sono problemi grossi nell'iter amministrativo, riscontrabili da chiunque: le carte dicono che la Provincia di Reggio Calabria ha fatto suo un terreno con una delibera che assumeva soppresso da una legge dello Stato l'ente proprietario, ma il Ministero delle Finanze ha smentito per iscritto. Inoltre, la trascrizione e volturazione del suolo è avvenuta presentando come titolo di proprietà il testo della legge sull'edilizia scolastica, in barba alle norme di specie. Ancora, lì è stato rimosso per conferenza di servizi un vincolo di destinazione d'uso scolastico che la legge richiamata invece difendeva. Se non bastasse, gli atti sulla conferenza dei sindaci che avrebbe modificato la decisione della precedente sono, sino a prova del contrario, un vero “pacco”, mancando delle firme necessarie e avendo un sindaco smentito, in proposito, tramite stampa.
Dovere della politica è, come scrisse la commissione Serra-Riccio a termine dell'inchiesta ministeriale sugli ospedali calabresi, riportare la sanità alle regole, senza le quali è impossibile sanare vecchi, imperdonabili errori. La sanità è una miniera d'oro, è il capitolo di bilancio più importante della Regione, da cui finora hanno tratto vantaggio amici, mafiosi e politici senza scrupoli, come la cronaca ha registrato. Pertanto non comprendiamo le accuse preventive di Solano e dei suoi compagni, che invece dovrebbero sincerarsi dei fatti leggendo il fascicolo e cooperando per l'affermazione della legalità.
Al governatore regionale Mario Oliverio abbiamo chiesto di verificare i passaggi amministrativi dell'ospedale nuovo della Piana, perché, se vogliamo cambiare rispetto alle gestioni di Agazio Loiero e Giuseppe Scopelliti, dobbiamo cominciare dalla legalità. Siamo sicuri che Oliverio ci ascolterà sul punto e che, nella collaborazione, potranno esserci risultati effettivi nella riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio. Solano faccia a riguardo una scelta, ci pensi con calma e poi la renda nota.

Dalila Nesci, Nicola Morra, Federica Dieni e Paolo Parentela, parlamentari M5s