Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Al "Siracusa" Nuovo Teatro Aquila strappa sorrisi e applausi

REGGIO. Al "Siracusa" Nuovo Teatro Aquila strappa sorrisi e applausi
Altro successo per l’Officina dell’Arte. Al teatro “Siracusa”, ieri sera, terzo appuntamento inserito nel cartellone artistico del maestro Peppe Piromalli che, per l’occasione, ha scelto la commedia brillante di Roberto Mandica “B&B di sabato". Protagonisti gli attori del Nuovo Teatro Aquila, splendida squadra che ha messo in scena una perla in un panorama artistico che si fa sempre più mainstream, sempre più votato alla smania di riempimento e all’edificazione di una soggettività totale, totalizzante e totalitaria. Una sinergia artistica che non solo mette in evidenza il progetto del team Officina aperto a nuove sperimentazioni e collaborazioni artistiche, e in questo caso il gemellaggio con la nota compagnia di Melito Porto Salvo, ma anche solletica le istituzioni e le forze buone di questa città a scommettere su quelle realtà capaci di fare arte con le proprie forze. La commedia in vernacolo, racconta in due atti la storia della famiglia Di Sabato, titolare di un modesto B&B, che sta attraversando un periodo di crisi economica per via dell’assenza di clienti. Il capo famiglia Francesco Di Sabato (alias Natale Meduri) attribuisce la colpa di questo fallimento ai titolari di un lussuoso albergo da poco aperto nelle vicinanze. Tra equivoci, gag e simpatici siparietti, spicca la bravura della compagnia di Prunella abile a scrivere un testo semplice ma pungente che impone agli spettatori una dovuta riflessione. In un lavoro minuzioso, attento, che ricerca i particolari dell’arte del vernacolo, il Nuovo teatro Aquila innesca per due ore, la giusta combinazione fra l’interpretazione del testo, il contesto scenico, musicale e quelle pantomime quotidiane di una famiglia del Sud lacerata dalla crisi. Anche questo spettacolo inserito nella kermesse dell’Officina, ha sostenuto la campagna benefica dell’Unicef “100% Vacciniamoli tutti” progetto internazionale che mira a potenziare i programmi di vaccinazione in otto Stati particolarmente vulnerabili. Una battaglia da vincere insieme così come “quella combattuta dagli attori di questa terra, in primis il team di Piromalli che “vuole restituire alla città un’arte fatta di professionalità, sorrisi e sinergie teatrali”.