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CATANZARO. Il Pres. Bruno scrive alla Bindi

CATANZARO. Il Pres. Bruno scrive alla Bindi

Il presidente della Provincia di Catanzaro,
Enzo Bruno, presidente dell’Upi Calabria, ha scritto una lettera alla
presidente della commissione nazionale Antimafia, Rosy Bindi, in merito
all’audizione nei giorni scorsi nella Prefettura di Catanzaro e rivolta
alla situazione della 'ndrangheta nel distretto della Direzione
distrettuale antimafia di Catanzaro.
“Caro Presidente, devo innanzitutto manifestarle, a nome mio e dei
cittadini che rappresento, l’apprezzamento più pieno per il Suo impegno
e per l’importante lavoro svolto dalla Commissione Antimafia anche in
occasione della recente visita nella città di Catanzaro – scrive il
presidente Bruno -. Siamo tutti consapevoli di quali e quante siano le
difficoltà da superare, dovute tanto al radicamento del fenomeno
mafioso, che alla sua capacità di infiltrarsi nei gangli della società
civile e, purtroppo, a volte anche in quelli della politica. D’altro
canto, come mai prima d’ora, è condivisa da ciascuno di noi la
convinzione che sia impossibile immaginare un futuro migliore e un
riscatto economico e sociale per la nostra terra senza il ripristino
delle regole e il rispetto della legalità”.
“E’ per questa ragione – afferma ancora il presidente dell’Upi Calabria
- che ritengo mio dovere, in qualità di Presidente dell’UPI Calabria,
della Provincia di Catanzaro e di cittadino calabrese, offrire alla
Commissione ogni tipo di collaborazione che consenta di fare fronte
comune tra le istituzioni e contribuire ad ogni accertamento perché,
senza reticenze e senza strumentalizzazioni di alcun tipo, siano
verificate eventuali responsabilità sul nostro territorio. Sarà invece
l’imparzialità e l’autorevolezza della Commissione, ne sono certo, a
impedire ogni tipo di speculazione politica e a far si che i calabresi
tutti abbiano contezza della realtà effettiva in cui versano i loro
comuni e i territori delle cinque province. La saluto cordialmente e
conti pure su di me”.