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Consiglio Regionale, Nicolò (FI): "definire la composizione delle Commissioni consiliari"

Consiglio Regionale, Nicolò (FI): "definire la composizione delle Commissioni consiliari"

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Il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia a Palazzo Campanella, Alessandro Nicolò, ha posto all’attenzione della Conferenza dei capigruppo “la necessità di una rapida definizione della composizione delle Commissioni consiliari. Ho ribadito al presidente Scalzo ed ai colleghi presidenti di gruppo l’importanza delle Commissioni, visto che l’Assemblea legislativa è di fatto ferma proprio perché nessun progetto di legge o provvedimento amministrativo può essere esaminato e trasmesso alla valutazione del Consiglio senza il lavoro preparatorio di tali organismi. Al presidente Scalzo – prosegue Nicolò – ho espressamente fatto presente la circostanza come sia passato un mese dall’elezione degli organi di presidenza delle Commissioni senza che sia stato avviato il processo di funzionamento delle stesse. Appare davvero pleonastico – continua Alessandro Nicolò – sottolineare il ruolo centrale delle Commissioni, e non solo per i caratteri essenzialmente legati all’attività legislativa, ma perché esse hanno sempre costituito il primo interfaccia istituzionale con il partenariato sociale, le associazioni economiche e professionali, i sindacati lavoratori. Da qui, discende la necessità urgente di calendarizzare i lavori delle Commissioni, valutando gli argomenti a seconda delle priorità e delle scadenze, poiché appare chiaro come i tempi incombono per quel che riguarda la progettazione comunitaria, il Bilancio 2015, il grande nodo della sanità, pubblica e privata, gli enti sub regionali, le partecipate, con il carico di problemi che sono lungi da risolvere. La mia richiesta non è assolutamente strumentale – evidenzia Alessandro Nicolò – ma è di indole squisitamente istituzionale, visto il tempo trascorso dalle elezioni e dall’insediamento della decima legislatura. Il presidente Oliverio e la sua maggioranza, infatti, sembrano permanere nel limbo del rodaggio politico, complicato dal rifiuto dell’ex ministro Lanzetta a ricoprire il ruolo di assessore, senza essere stata ancora sostituita. E’ tempo dunque di dare corso a tutte quelle iniziative per affrontare e risolvere le difficoltà che gravano sulle famiglie meno fortunate, sul diffuso disagio sociale, autentica minaccia di scollamento della nostra società regionale”.