Direttore: Aldo Varano    

Confail scrive a Renzi, Padoan e Madia: "in Calabria ancora dirigenti senza titoli e funzionari senza concorso"

Confail scrive a Renzi, Padoan e Madia: "in Calabria ancora dirigenti senza titoli e funzionari senza concorso"
 

rep

 

Confail Calabria, di intesa con la segreteria nazionale , ha inviato una lettera al presidente Matteo Renzi e ai ministri Padoan e Madia per denunciare le gravi inadempienze che ancora oggi si registrano all’interno della Giunta e del Consiglio regionale in materia di accesso alla pubblica amministrazione. Nella nostra Regione – si legge nella missiva trasmessa da Claudio Giannini, segretario regionale – vige un omertoso silenzio su alcune gravissime illegittimità commesse nel passato ma “sanate “, non formalmente , dal presente . Ci riferiamo- continua Giannini- alle ripetute violazioni del dl 29/93 poi modificato dal dlgs 165/2001 che regolano, ai sensi degli artt 3 e 97 della Costituzione, l’accesso alla pubblica amministrazione. Dirigenti , lautamente retribuiti , senza titoli continuano ad essere al loro posto in spregio ad ogni legge. Funzionari, giornalisti dimessisi addirittura dalla stessa pubblica amministrazione sono stati ritenuti di ruolo (!) , mentre altri sono stati semplicemente assunti senza alcuna selezione pubblica con norme e codicilli incostituzionali . Al Governo che è ligio dinanzi a piccole trasgressioni- continua Giannini – chiediamo di essere ferreo sulle grandi violazioni, atteso che è stata effettuata un’ispezione del Ministero per l’Economia e le Finanze che ha censurato tutti questi comportamenti , ma ancora non sappiamo se e quando la Corte dei Conti deciderà di agire . E’ possibile che in Calabria si possano guadagnare in cinque anni milioni di euro senza avere i requisiti per essere dirigente ?- Continua Giannini- Ed è possibile che si venga assunti senza alcun concorso o ci si dimetta dalla pubblica amministrazione tranquillamente e si venga ripescati senza che nessuno faccia niente ?Dov’è il rispetto per i diritti die lavoratori ? La Confail – si legge sempre nella lettera inviata dal sindacato – sta combattendo una battaglia di principi in difesa di quei cittadini, operai, funzionari o possibili dirigenti, che hanno il diritto perlomeno di partecipare alle selezioni pubbliche cosi come recita la nostra Costituzione . Lo scandalo calabrese continua a far azionare la macchina dei soldi erogati a gente senza titolo nell’incuria di un sistema che si auto protegge .La Confail- conclude Giannini- chiede : “ Qual è il metodo migliore per evocare giustizia e serietà nel comparto pubblico ? Il Consiglio e la Giunta , intese come organizzazioni pubbliche, sono entità astratte che non hanno compiti e doveri verso nessuno e possono agire in terra neutra come se le leggi dello Stato non valessero a niente ? Dalla Madia e da Padoan, da Renzi- -ha aggiunto Giannini- aspettiamo quelle risposte che non sono ancora giunte dai due organismi politici che hanno la responsabilità di fare pulizia in una Regione che nel passato ha visto compiere  i più grandi misfatti contro i diritti dei lavoratori