Direttore: Aldo Varano    

COSENZA. Rifondazione Com.: "non stupisce che nell'inchiesta fiorentina "Sistema" ci siano nomi di politici calabresi"

COSENZA. Rifondazione Com.: "non stupisce che nell'inchiesta fiorentina "Sistema" ci siano nomi di politici calabresi"
 

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Non ci stupisce che nell’inchiesta “Sistema”, una delle più grandi ed importanti inchieste nazionali negli ultimi anni, riguardante l’apparato di appropriazione dei proventi derivanti dalle grandi opere pubbliche, compaiano dei nomi di esponenti politici calabresi e, con particolare gravità, quello della parlamentare del Pd Bruno Bossio. Allo stato i parlamentari non risultano indagati e, naturalmente, ci auguriamo che non lo saranno mai in questa inchiesta. Ma la loro presenza non ci stupisce. Che il sottosegretario del ministero per le infrastrutture, Del Basso De Caro, si rivolga alla deputata calabrese del Pd (evidentemente considerandola persona di “fiducia”) chiedendole di presentare un provvedimento a favore del supermanager Ercole Incalza (considerato dal Corriere della Sera come uno dei sei uomini più potenti del Paese), finito oggi in manette come uno tra i principali responsabili  dei fatti contestati, è indicativo di un certo modo di intendere e agire la politica. Che la stessa Bruno Bossio presenti questo emendamento (poi bocciato dalla Camera) è la conferma di come una parte consistente del ceto politico calabrese, appartenente in maniera indifferente al centrodestra o al centrosinistra,  ritiene giusto operare per creare e mantenere il potere. Lo diciamo da tempo e lo abbiamo denunciato con forza durante la campagna elettorale per le ultime e lezioni regionali: larga parte del ceto politico calabrese mantiene un’organica alleanza con i poteri forti e tale alleanza rappresenta un coacervo di interessi “particulari”, a volte illegittimi ma quasi sempre trasversali.  La politica vista come strumento di arricchimento e di accumulo di potere da utilizzare alla bisogna, come fonte e prodotto di una mentalità e di una pratica degenerata e clientelare, come possibilità di scambio e di aiuto tra amici ed amici degli amici. Cancerogena per la democrazia ed i diritti di tutti, utile solo per il mantenimento di privilegi di ogni tipo. La mutazione antropologica del PD produce questa distorcente idea di politica, oggi incarnata dai maggiorenti esponenti del Pd regionale e dai loro sodali. Ed è ancora più ridicolo come, per camuffare il tutto, spesso si sventolino in maniera strumentale tematiche enormemente più rilevanti come il reddito sociale. Per fortuna, in Europa è tornato a soffiare un nuovo vento, partito dalla Grecia, che in Italia si coagula attorno al progetto de “L’Altra Europa” e che parla la lingua e gli interessi dei ceti popolari. Un percorso ed una prospettiva destinati a spazzar via quanti concepiscono la gestione del potere finalizzata esclusivamente alla loro conservazione ed autoriproduzione.