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LAMEZIA (CZ). Rosario Giglio porta in scena "Il Padrone"

LAMEZIA (CZ). Rosario Giglio porta in scena "Il Padrone"
Una commedia in prosa dalle mille sfaccettature, divertente, amara, riflessiva, una messa in scena "insolita", una regia curata nei minimi particolari senza tralasciare la parte del testo antica e nel contempo vicinissima ai giorni d'oggi. Tutto questo è “Il Padrone”, la commedia liberamente tratta da L'Avaro di Molière, che porterà in scena il noto attore e regista Rosario Giglio insieme alla compagnia stabile del Teatro Bolivar di Napoli, questa sera alle 20.45 al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme e domani 22 marzo in replica al teatro comunale di Amantea. La pièce, inserita nella rassegna “Vacantiandu 2015” diretta da Nicola Morelli e Walter Vasta, è stata presentata ieri mattina nel foyer del Grandinetti nel corso di una conferenza stampa moderata dal giornalista Pasqualino Natrella. Insieme a Giglio anche gli attori della compagnia Massimo Pagano, Franco Cossu e Ciro De Luise, i quali hanno tenuto a precisare che, con la rivisitazione effettuata, i dialoghi dell’opera sono rimasti inalterati ma che lo spettacolo ha acquisito quel valore aggiunto che lo rende appassionante e divertente. Nico Morelli, direttore artistico della rassegna insieme a Walter Vasta, ha spiegato che con la rassegna Vacantiandu, giunta al quarto anno di vita, “per la città di Lamezia è partita un’esperienza del tutto nuova in un momento in cui i teatri chiudono un po’ dappertutto per effetto della crisi; grazie alla rassegna in città sono arrivate compagnie provenienti da tutto il sud d’Italia, con attori molto bravi e lavori teatrali molto apprezzati dal pubblico, che hanno apprezzato la qualità delle rappresentazioni e soprattutto la professionalità degli artisti. Il tutto – ha evidenziato Morelli – testimonia il salto di qualità della rassegna che dall'amatoriale è passata al professionale. L’auspicio è che anche per il prossimo anno la rassegna possa crescere e diventare uno dei punti di riferimento per il panorama culturale calabrese”.Alla conferenza stampa ha partecipato anche il presidente del consiglio comunale di Lamezia Terme Francesco Grandinetti il quale si è complimentato con l’associazione culturale dei “Vacantusi” che ha ideato e realizzato la rassegna teatrale, colmando un vuoto rappresentato dall'assenza della stagione di prosa che in passato veniva organizzata dal Comune di Lamezia e che adesso, per problemi di conti economici, non si può realizzare. Il presidente del Consiglio ha poi raccontato agli attori la storia del più grande teatro cittadino, costruito dal nonno Francesco e gestito dalla famiglia Grandinetti per molti anni. “Il padrone” è un classico intramontabile, una rivisitazione in chiave moderna de “L'avaro” ma senza stravolgerne il senso e il messaggio: Arpagone, il vecchio protagonista, è a dir poco odiato dai suoi figli, Cleante ed Elisa. Cleante lo odia perchè Arpagone vuole sposare la giovane e povera Mariana che lui segretamente ama; Elisa, invece, lo detesta perchè vuole darla in sposa all'anziano signor Anselmo che è disposto a prenderla senza dote. Cleante fa rubare dal suo servo la cassetta dove lo stizzoso Arpagone tiene tutti i suoi averi pensando di usarla come merce di scambio con il padre per avere Mariana. Ma il padre accusa di furto il suo intendente Valerio, che da tempo ha imbastito una storia d'amore con Elisa. Tutto s'aggiusta con l'arrivo del ricco Anselmo che, invece di chiedere ufficialmente la mano ad Elisa, riconosce nella bella Mariana e nell'intendente Valerio i suoi figli, che credeva da tempo morti in un naufragio. Convolate a giuste nozze le due coppie di innamorati, Arpagone ritroverà il suo tanto bramato ed adorato tesoro.