Direttore: Aldo Varano    

OLIO. Produzione UE -38 per cento. Forti cali in Spagna e Italia. Olio biologico: Calabria seconda

OLIO. Produzione UE -38 per cento. Forti cali in Spagna e Italia. Olio biologico: Calabria seconda

 

Il 64% della produzione mondiale di olio, pari a 1,5 milioni di tonnellate, si concentra nell'Unione Europea, in calo quest'anno del 38% rispetto alla campagna 2013/2014; un risultato dovuto alla forte flessione di Spagna e Italia. Sono i dati dell'Osservatorio Unaprol, diffusi al Sol a Verona, nel precisare che a livello mondiale la flessione e' stata del 27% arrivando a quota 2,4 milioni di tonnellate.

Secondo le previsioni del Consiglio Oleicolo Internazionale, quest'anno i consumi mondiali si attesteranno intorno ai 2,8 milioni di tonnellate con una contrazione del 7% rispetto alla campagna precedente. Le aree di consumo più importanti si confermano Ue e Usa, rispettivamente con una quota del 56% e del 10% del totale.

Sul fronte nazionale l'Unaprol ricorda che le aziende agricole sono 900 mila con 1 milione di ettari di superficie investita e che gli italiani consumano 11 kg di olio di oliva l'anno, di cui 7,5 extra vergine. I dati Istat relativi al periodo gennaio-novembre 2014 evidenziano un saldo negativo in volume pari a 204 mila tonnellate e in valore pari a 22 milioni di euro.

Quanto alle importazioni il 74% e' rappresentato da oli extravergini e vergini (+28% rispetto alla campagna precedente, arrivando alle 435 mila tonnellate). Per quanto concerne le produzioni a denominazione di origine protetta, l'Italia conferma la propria posizione di leader per il numero di registrazioni degli oli di qualità riconosciuti, mentre sul fronte del biologico, le superfici coltivate sono 176 mila, il 13% del totale, concentrata per oltre il 70% nelle aree meridionali, in particolare in Puglia (32%), Calabria (29%) e Sicilia (14%).