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REGGIO.Alla "Dante Alighieri" presentazione del libro "I francobolli raccontano la Calabria" di Brancatisano

REGGIO.Alla "Dante Alighieri" presentazione del libro "I francobolli raccontano la Calabria" di Brancatisano

Promosso ed organizzato dal Comitato della Società “Dante Alighieri” di Reggio Calabria e dal Circolo Culturale “Rhegium Julii”, si è svolto nell’Aula Magna “Falcomatà” dell’Università per Stranieri “D. Alighieri” il workshop di presentazione del libro di Maria Cristina Brancatisano su “I francobolli raccontano la Calabria”, per i tipi di Iiriti editore. Un evento che ha registrato gli interventi di eccellenti esponenti della vita culturale e sociale calabrese e di un folto e qualificato pubblico che ha avuto modo di approfondire e di apprezzare lo stretto rapporto esistente tra la filatelia e gli avvenimenti che hanno intessuto e caratterizzato la “storia patria calabrese”. L’incontro è stato introdotto da Giuseppe Bova, Presidente del Comitato della Società “D. Alighieri”, animatore dell’iniziativa, che, dopo essersi soffermato a dimostrare le potenzialità espressive del francobollo, quale privilegiato strumento per l’allargamento ed il consolidamento delle nostre conoscenze, ha sottolineato come il merito del libro di Maria Cristina Brancatisano – già autrice del testo La filatelia religiosa tra storia e cultura – è stato quello di riscoprire gli avvenimenti o caduti nell’oblio o poco conosciuti agli stessi calabresi. E’ stata, quindi, la volta di Francesca Tripodi, della Soprintendenza Archivistica di Reggio Calabria, che, nel definire il libro un idoneo sussidio didattico, ha fortemente auspicato che il prodotto filatelico venga riscoperto per aiutare i calabresi a non perdere la loro “identità”.Particolarmente seguito l’intervento di Giacomo Maria Oliva, Bibliotecario Direttore – Coordinatore Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, che ha evidenziato il valore storico della ricerca della Brancatisano che con il libro presentato ha consentito la conoscenza di eventi e valori di cui la Calabria è depositaria. Con profondo rammarico, Oliva ha posto l’accento sull’esiguità – rispetto a quanto sarebbe potuto essere - delle emissioni dei francobolli che riguardano la Regione, mancando all’appello la cantante Mia Martini, lo stilista Gianni Versace e San Gaetano Catanoso, giusto per citarne solo alcuni. Ha fatto seguito l’appassionato intervento di Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione “Anassilaos” ed autore della Prefazione del libro della Brancatisano. Iorfida  ha rilevato come la filatelia sia considerata, a torto, un’attività riservata a gruppi ristretti di collezionisti, mentre più propriamente essa attiene alla storia di un determinato Paese.

Nel mettere in risalto la ricchezza artistica, culturale e paesaggistica della nostra Regione, Iorfida ha espresso grande delusione per la mancanza di un francobollo dedicato al vino calabrese. Ciò in quanto non si è ancora compresa la forza “pubblicitaria” di un pezzetto di carta dentellato che, al costo di 0,70 centesimi, può arrivare ovunque nel mondo.

Dopo gli apprezzati contributi dell’On. Giuseppe Caminiti e del Preside Franco Cernuto, le conclusioni sono state dell’Autrice Brancatisano che, dopo aver illustrato l’impostazione metodologica della ricerca, ha richiamato gli aspetti più salienti del libro, per alcuni dei quali si è avvalsa della collaborazione dell’Avv. Enrico Paratore e del Prof. Antonino Falcomatà. La Brancatisano ha rimarcato, essenzialmente, come anche la comunicazione filatelica abbia saputo testimoniare le multiformi “eccellenze” di cui è pur ricca la Calabria.