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LAMEZIA T. Piccioni (Lamezia Insieme): "facciamo primarie movimenti"

LAMEZIA T. Piccioni (Lamezia Insieme): "facciamo primarie movimenti"
Dichiarazione di Rosario Piccioni candidato a sindaco per il movimento “Lamezia Insieme”
Mi rivolgo ai movimenti che hanno partecipato al tavolo del centrosinistra esprimendo un proprio candidato, alle forze civiche che hanno a cuore il bene di Lamezia e desiderano l’unità della nostra coalizione: facciamo le “nostre” primarie nelle quali ci confronteremo noi con il movimento “Lamezia Insieme”, “Citta delle Idee” con Andrea Falvo, “Città Reattiva” con Tommaso Sonni e “Rete civica” con Nicolino Panedigrano.
La situazione di stallo determinata dal Partito Democratico riflette quelle logiche da vecchia politica che mi hanno spinto alla scelta di non partecipare alle primarie: ambizioni personali, lotte intestine e soluzioni stravaganti fatte per salvaguardare gli equilibri interni al partito. Il bene della città viene sacrificato in nome di interessi personali, con il forte rischio di riconsegnare Lamezia al centrodestra.
E’ il momento in cui le forze sane e propositive devono compiere un gesto di responsabilità.
Non possiamo stare ancora alla finestra a guardare, aspettando gli eterni rinvii della classe dirigente del Pd lametino; non possiamo sbizzarrirci in soluzioni originali come quella delle “doppie primarie”, riportata dalla stampa di oggi. E’ il grido di allarme che avevo lanciato nei mesi scorsi, rimasto inascoltato da tutti, e i fatti di questi giorni dimostrano la validità delle nostre ragioni.
Il lavoro fatto in questi mesi con il movimento “Lamezia Insieme”, l’attività di ascolto del territorio e il confronto con le diverse espressioni della società civile, ci fa capire cosa chiede la gente al centrosinistra. La gente ci chiede unità, ci chiede di mettere insieme energie, idee e competenze di quanti, come il nostro movimento, hanno elaborato proposte programmatiche per il futuro della città sulle quali c’è già un’ampia convergenza. Proprio per questo la mia proposta non vuole chiudere nessuna porta al PD, ma al contempo non vuole che il PD chiuda la porta al popolo del centrosinistra.
Non facciamoci del male da soli, non facciamo del male alla città! Non ce lo possiamo permettere noi, ma soprattutto non può permetterselo la città! Dall’altra parte c’è un centrodestra, dilaniato al suo interno, che porterà fino alle estreme conseguenze la lotta intestina tra le forze che lo compongono e senza alcuna prospettiva positiva per la città se non un ritorno indietro di 20 anni, un riproporsi di quelle logiche politiche e amministrative che hanno portato due volte nel giro di 10 anni allo scioglimento per mafia del consiglio comunale. Io non voglio assumermi questa responsabilità, non voglio consegnare la città al centrodestra! Per questo invito i movimenti del centrosinistra ad iniziare subito un percorso comune che potrà portarci a rappresentare il “vero” centrosinistra lametino, a farci interpreti di quell’esigenza di buona politica e di buona amministrazione che la gente ci chiede. So anche benissimo che ognuno è convinto di essere il migliore. Ma se è così perché non dimostrarlo? So anche che molti vogliono a tutti i costi il brand PD, ma in una campagna elettorale fatta solo di contorsionismi politici da prima repubblica e priva di contenuti, abbiamo l’occasione di “fare la differenza”, di confrontarci sui programmi, di scrivere insieme una pagina di buona politica per Lamezia.