Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Riqualificata la zona della Chiesa di S. Maria d'Itria

REGGIO. Riqualificata la zona della Chiesa di S. Maria d'Itria
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L’Associazione Culturale SBARRE Centro Documentazione, che opera al rione Sbarre di Reggio Calabria dal 2010, e che si è resa promotrice di importanti eventi culturali, ha completato in questi giorni la riqualificazione di uno spazio all’inizio del viale Europa, proprio di fronte alla chiesa di S. Maria d’Itria. Esistono, qui, due fioriere - aiuole di forma rotonda, accanto ad una fontana che ha una storia antica. La fontana ultimamente era stata vandalizzata, per cui era stato interrotto il flusso idrico; le fioriere avevano scheletri di Ficus benjamina e di Hybiscus ormai rinsecchiti.
I responsabili dell’Associazione hanno così deciso di riqualificare le fioriere e di segnalare all’Amministrazione comunale, per il tramite del portavoce del Sindaco Franco Arcidiaco, che dell’Associazione stessa è socio fondatore, la necessità di ripristinare la fontana.
A cavallo fra i mesi di Febbraio e Marzo è stato curato il ripristino delle fioriere, estirpando le piante ormai rinsecchite e piantando diverse piante, provenienti dai balconi di casa. Il volontariato ha fatto il resto, con la semina di fiori misti, di cui siamo in attesa dei primi germogli colorati.
Qualche giorno fa è stata ripristinata la fontana, ad opera degli operai mandati dall’Amministrazione comunale.
Dicevamo della storia antica di questa fontana. Ci viene tramandata dal racconto di anziani del luogo. Racconta, dunque, Anna Parisi Fortugno, che conserva ricordi lucidissimi del passato : ”Anticamente esisteva una fontana in corrispondenza dell'angolo a Nord Est della piazza della chiesa dell’Itria. Il Comune ne decise la chiusura, quando l'acquedotto arrivò in alcune case del rione. Sollecitata da alcuni amici del vicinato , tra cui un pescivendolo che la utilizzava per lavare e pulire i pesci, che non erano raggiunti dal nuovo servizio idrico e in casa, mia madre scrisse una lettera al sindaco, motivando e richiedendo il ripristino; così avvenne, ponendolo non più in piazza, ma vicino al luogo dov'è adesso.” L’acquedotto che alimenta la fontana è l’Acquedotto delle Ferrovie dello Stato, che pescava da un pozzo posto a margine dell’alveo della fiumara Sant’Agata, a quota 126 mt s.l.m. Quest’acquedotto doveva portare l’acqua fino al Deposito Locomotive, per le esigenze delle locomotive che, a quell’epoca, erano a vapore. La fontana all’Itria era stata costruita quindi con l’esigenza di funzionare come troppo pieno, tanta e tale era la portata dell’acquedotto, dunque come valvola di sicurezza. Racconta, poi, Angelo Labrini, che abitava proprio di fronte alla fontana, e quindi ricorda bene le vicende : “ Siamo nel 1942. Da un tubicino ubicato nel muro di confine della proprietà Nicolò, usciva un piccolo zampillo di acqua che serviva per gli abitanti del vicinato. Sovente era a secco. Nel 1944 le Ferrovie avevano bisogno per le macchine a vapore dell'epoca, molta acqua. Per questa necessità, ha realizzato una condotta che passava sulla via Itria. Non so chi si è interessato è nata la fontana collegata a questa linea con un gran getto di acqua. “ Significa, quindi, che dopo lo spostamento, la fontana era stata installata sul muro della proprietà Nicolò, dove è rimasta fino a quando è stato inaugurato il viale Europa, vale a dire nei primi anni Ottanta, poi sostituita con quella attuale, Fausto Morabito ritiene che la posa della fontana iniziale dovrebbe essere stata fatta da tale Francesco Surace, che lavorava per il Comune di Reggio.
Una storia antica per una fontana che, oggi, ha ripreso vita grazie all’impegno dei componenti dell’Associazione Culturale SBARRE Centro Documentazione, in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Prof. Giuseppe Cantarella
Presidente Associazione Culturale SBARRE

Centro Documentazione