Direttore: Aldo Varano    

RENDE (CS). Palme tagliate, Miceli (M5s): "a che servono le ordinanze di Manna contro il punteruolo rosso?"

RENDE (CS). Palme tagliate, Miceli (M5s): "a che servono le ordinanze di Manna contro il punteruolo rosso?"
ReP
Ancora tagli indiscriminati, ancora palme tranciate di netto. Avevamo chiesto all’amministrazione Manna e all’assessore Pia Santelli di vigilare sul lavoro che le ditte stanno portando avanti a Rende, facendo man bassa del patrimonio verde nel nostro Comune. Ma è servito a poco. Anzi, a pochissimo. Nonostante questo, sono arrivate ancora segnalazioni da vari punti della città. Anche nella piazza di Viale dei Giardini è stata “amputata” una quercia, provocando reazioni di sconcerto da parte dei residenti. Ancora ieri, mentre i camion ripulivano la zona di via Londra utilizzata come deposito di legna, erano presenti almeno due palme tagliate di netto. Non conosciamo né la provenienza, né se dette palme fossero state attaccate dal punteruolo rosso. Fatto sta che ci sono giunte molte segnalazioni di palme tagliate altrove e accumulate a Rende, mentre quelle di Rende che dovevano essere tagliate sono ancora lì (vedi rotonde del Villaggio Europa). Fatto gravissimo, se consideriamo la convenzione stipulata da queste ditte col Comune di Rende che non prevede la possibilità di trasportare nel nostro territorio piante tagliate altrove. Ricordiamo, inoltre, che lo stesso esecutivo alla guida della città nel mese di dicembre ha emesso un’ordinanza rivolta ai privati, ma valida anche per le ditte private contattate dal Comune di Rende, che richiama l’ordinanza della Regione Calabria – Dipartimento n°6 Agricoltura, Foreste e forestazione – Servizio fitosanitario regionale, che regolamenta in modo chiaro e puntuale il taglio delle palme soprattutto se affette dal punteruolo rosso. La gravità di questa situazione di caos totale è intollerabile. Chiederemo una seduta ad ok nella Terza Commissione “Territorio e Ambiente” per avere tutte le informazioni del caso e ribadiamo all’esecutivo di porre un freno all’anarchia che contraddistingue l’operato delle ditte in questione.