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REGGIO. Movimento Cittadinanza Mediterranea plaude all'iniziativa "Il verde è al verde"

REGGIO. Movimento Cittadinanza Mediterranea plaude all'iniziativa "Il verde è al verde"

“Verde pubblico e decoro urbano sono due tasselli fondamentali per la rinascita della città, non solo dal punto di vista turistico, ma anche nel cuore dei reggini, che devono cominciare ad abituarsi a vivere in una città bella, ordinata e pulita”. Sono le parole di Pietro Morabito Presidente del Movimento Cittadinanza Mediterranea, che plaude il progetto “Il verde è al verde 2.0” della Giunta Giuseppe Falcomatà. “Abituarsi ad una città decorosa è un diritto, ed il mantenimento del decoro deve essere preteso prima di tutto dai propri concittadini ed in secondo luogo dalle Istituzioni. Forse alcuni reggini, sino ad oggi, hanno considerato strade e marciapiedi, aiuole e muri come “res nullius”; è ora che comincino a capire che, invece, è roba propria. La città è casa nostra e come tale va rispettata. Fortunatamente le persone civili sono tante ed hanno una gran voglia di riscatto per la propria Reggio”. Un’esortazione quella di Morabito che vuol dare man forte alla nuova iniziativa della Amministrazione di Palazzo San Giorgio, nella convinzione che il sogno di una città decorosa è realizzabile solo con l’impegno di tutti i cittadini, attraverso il proprio rispetto per la cosa pubblica. “Spero che siano in tanti – prosegue Morabito - ad aderire al progetto comunale, che mira a rendere la città più vivibile anche da punto di vista estetico. Il Movimento, in tempi non sospetti, già questa estate, ha adottato un’aiuola del Lungomare cittadino, ridando vita ad una piccola porzione di verde. L’auspicio è che anche altre associazioni, imprenditori etc. possano prendersi cura di un pezzettino di città, perché questa possa riacquistare e mantenere l’eleganza di un tempo, dimenticando muri imbrattati, spiagge piene di mozziconi di sigarette, cartacce ai bordi dei marciapiedi. Piccole attenzioni, che poi sono quelle che adottiamo ognuno nelle nostre case, potrebbero, finalmente, cambiare il volto di Reggio Calabria”.