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VIBO. Comunali, Lo Schiavo su sanità

VIBO. Comunali, Lo Schiavo su sanità
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«Una città che vuole ritornare ad essere normale chiede, prima di tutto, di veder garantito il diritto alla salute dei cittadini attraverso l’applicazione di adeguate politiche socio-sanitarie. Vibo Valentia ne ha bisogno, e non solo per la costruzione del nuovo ospedale il cui iter, avviato più di sette anni fa, ha segnato la debolezza della politica locale, ma soprattutto per la necessità che dalle parole si passi finalmente ai fatti».
È quanto ha affermato Antonio Lo Schiavo intervenendo, ieri sera presso il 501 Hotel di Vibo Valentia, al convegno organizzato dalla segreteria provinciale del Partito democratico per discutere di “Una nuova sanità per Vibo Valentia e per il territorio provinciale vibonese”. Convegno che ha registrato la presenza del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, del suo vice Vincenzo Ciconte, del deputato Pd Bruno Censore, dei consiglieri regionali Michele Mirabello e Vincenzo Pasqua, del segretario cittadino del Pd di Vibo Valentia, Stefano Soriano, e dei medici Fioravante Schiavello, Domenico Dominelli, Michelangelo Miceli.
«Quando parlo di politiche della sanità per la nostra città - ha continuato Lo Schiavo -, mi riferisco in particolare alla necessità che la prossima Amministrazione comunale si riappropri di un ruolo strategico nella programmazione delle politiche socio-sanitarie, con una visione unitaria e con atti d’indirizzo politico che non possono non mettere in primo piano il capoluogo di provincia. Non solo all’interno degli organismi dedicati come la Conferenza dei sindaci, dove l’Amministrazione vibonese deve tornare a giocare un ruolo di ben altro spessore, ma anche nell’attuazione dei piani di attività territoriali del distretto sanitario, puntando all’integrazione socio-sanitaria e coinvolgendo le realtà attive nel territorio. Serve, poi, un maggior coordinamento tra Comune e Asp per disegnare una serie di servizi ad integrazione e supporto delle strutture sanitarie. Lo stesso nuovo ospedale cittadino dovrà giocare un ruolo strategico, aprendosi ad un contesto territoriale unitario e abbracciando nuove realtà e potenzialità. Intorno ad esso il Comune dovrà creare servizi adeguati e prevedere una pianificazione urbanistica che non lasci isolata la struttura ma la integri alla città. Occorre, in altre parole, introdurre una nuova visione delle politiche socio-sanitarie che, nel rispetto di ruoli e competenze, parta da un’impostazione di fondo non più legata a criteri ragionieristici bensì in grado di coniugare il principio del diritto alla salute ai principi di uguaglianza, solidarietà sociale, tutela delle fasce deboli. Il rilancio di Vibo Valentia deve andare di pari passo con una diversa pianificazione delle politiche sociali che devono diventare il cuore stesso dell’agenda politica della prossima Amministrazione comunale. La tutela dei più deboli rappresenta, anzi, uno dei punti cardine della nostra idea di città ».