Direttore: Aldo Varano    

CATANZARO. Wanda Ferro su partecipate Provincia

CATANZARO. Wanda Ferro su partecipate Provincia
Di seguito una dichiarazione di Wanda Ferro, ex presidente e commissario straordinario della Provincia di Catanzaro.

“Devo fare una puntuale precisazione in merito a quanto letto sulla stampa locale in riferimento alle deliberazioni dell’ultimo consiglio provinciale. Riconosco gli sforzi del presidente Bruno e di tutto il consiglio nella gestione di un ente che sta vivendo un momento di difficoltà strutturale e identitaria senza precedenti, ma devo ricordare, senza alcunapolemica, che al momento di lasciare la guida di Palazzo di Vetro, tutte lepossibili dismissioni delle quote relative alle partecipate erano già stateoperate da tempo, a partire dal 2013, con lo scioglimento dell’ASISP e l’uscita dal Centro Tipologico e dal Consorzio Catanzaro 2000; del resto tali operazioni di contenimento della spesa sono state trasmesse con apposite relazioni alla magistratura contabile ed annunciate sulla stampa, per cui, senza questa doverosa precisazione, qualche lettore attento potrebbe pensare che io abbia operato, all’epoca, alcune errate comunicazioni. Quando è scaduto il mio mandato commissariale, dunque, la provincia aveva quote di partecipazione nelle stesse tre società che sono state confermate nel piano di razionalizzazione deliberato adesso dal consiglio provinciale, mentre un caso a parte è rappresentato da una quarta società, in stand-by per effetto del commissariamento da parte dellaregione. Il consiglio di che trattasi ha purtroppo dovuto chiudere dopo 13 anni il servizio Cat@hospital, un fiore all’occhiello delle passate legislature, che rendeva un servizio importante specie agli anziani e nei comuni delle nostre periferie. Ma questo fa parte di quel becero depotenziamento di un ente vitale e strategico che il rottamatore Renzi ha attuato con arroganza e superficialità e con quella fretta che in politica non può far altro che generare danni. Purtroppo le conseguenze di questa dissennata riforma le stanno pagando i cittadini”.