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Nicolò (FI) su riforma intercettazioni: "la proposta di Gratteri è da sostenere con determinazione"

Nicolò (FI) su riforma intercettazioni: "la proposta di Gratteri è da sostenere con determinazione"
 Rep

“La proposta del Procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, dottor Nicola Gratteri, sulla riforma dell’utilizzo integrale delle intercettazioni disposte dall'autorità giudiziaria, per come riportato da molti organi di informazione, è da sostenere con determinazione”. Lo afferma in una nota il Presidente del gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Calabria, Alessandro Nicolò. “Un intervento che potrebbe conferire l’opportuna connotazione democratica ad uno  strumento di indagine straordinariamente efficace, che non deve, come in molti casi avvenuto, ledere il principio di riservatezza e la libertà delle persone, sanciti  dalle disposizioni dell’ordinamento processuale penale nel rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti”. “L’Italia ha assistito per troppo tempo alla pubblicazione selvaggia dei testi delle intercettazioni, e non certo a scopo di indagine o di prova. Una distorsione evidente  dell’uso del mezzo rispetto al quale si imponeva, da tempo, un’azione riformatrice a tutela dei soggetti, a più livelli, coinvolti nei fatti oggetto di accertamento e nelle procedure preliminari e processuali. In tal senso il lavoro svolto dal Procuratore Gratteri, quale presidente della Commissione per la revisione della normativa antimafia, preconizza una nuova opportunità di riaffermazione dei principi di democrazia, legalità e giustizia, dentro un più largo disegno riformatore”. E’ auspicabile che il Parlamento esamini ed approvi al più presto gli indirizzi di riforma proposti dal Procuratore Gratteri, restituendo ai cittadini il diritto di garanzia alla riservatezza poiché troppe volte, finora, sono state offerte all’opinione pubblica come certamente colpevoli persone spesso estranee alle inchieste o altre che successivamente sono state assolte senza che si potesse restituire lucentezza alla loro onorabilità”.