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VIBO V. Nesci (M5s) all'Uici: "Renzi spilla i soldi ai più deboli, noi contro nuovo Isee"

VIBO V. Nesci (M5s) all'Uici: "Renzi spilla i soldi ai più deboli, noi contro nuovo Isee"

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La deputata M5s Dalila Nesci ha partecipato stamani all'assemblea annuale dei soci dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione provinciale di Vibo Valentia, tenutasi presso l'oratorio cittadino dei salesiani. La deputata è intervenuta sui tagli del governo, chiarendo che «il Movimento cinque stelle sta lottando in parlamento contro il nuovo Isee voluto da Matteo Renzi, che ingiustamente considera anche le indennità degli invalidi». La parlamentare ha spiegato: «È gravissimo che Renzi cerchi risorse dai più deboli, per colmare una quota minoritaria del debito pubblico, causato da un sistema monetario che paga le grandi banche e leva la sovranità ai cittadini. Ricordo che dal primo gennaio 2014 è in vigore il pareggio di bilancio in Costituzione, votato da tutte le forze politiche tradizionali. La tutela dei diritti fondamentali è dunque subordinata all'equilibrio dei conti pubblici». «Con questa riforma, che nessuno ha discusso, chiesto e voluto, lo Stato – ha precisato la parlamentare M5s – è diventato un esattore armato e si annunciano tempi bui». «Questo è il quadro – ha proseguito la deputata – nel quale ci troviamo. Possiamo perciò prevedere che, dovendo ridurre sino al 60% in 20 anni il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto interno lordo, i tagli proseguiranno e colpiranno ancora le persone più sfortunate e indifese. Ogni volta che ho interrogato o interpellato il governo su revisioni della spesa – ha aggiunto la deputata M5s – ho ricordato le cause reali della crisi. Le risorse finanziarie ci sono, ma vengono sottratte ai bisogni reali delle persone e indirizzati verso strutture private di potere, le banche». «Ho proposto – ha concluso Nesci – una commissione parlamentare d'inchiesta sui crimini delle banche. Abbiamo proposto, poi, lo sforamento del patto di stabilità, il reddito di cittadinanza e misure specifiche per tutelare i diritti fondamentali. Bisogna abolire il pareggio di bilancio in Costituzione».