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Successo a Roma per Gennaro Calabrese con il suo "Torno a scuola, un anno dopo"

Successo a Roma per Gennaro Calabrese con il suo "Torno a scuola, un anno dopo"
L’attore Gennaro Calabrese strega Roma e con il suo “Torno a scuola, un anno dopo” porta a casa cinque meritati sold out. Al teatro “Tirso de Molina” ha debuttato (e stasera c’è l’ultima replica), la pièce scritta dal cabarettista Calabrese con Gianluca Irti e prodotta da B&G Live di Laura Barbini e Roberto Galliani, registrando buone critiche dagli addetti ai lavori e standing ovation del pubblico estasiato da quel ritmo travolgente di un cast decisamente perfetto sul palco. Insieme al noto attore reggino, a fargli da spalla la simpatica attrice Valentina Paoletti nei panni di una bidella e giudice sui generis e l’affascinante corpo di ballo composto dalla coreografa Valeria Palmacci e Licia Cricchi. Dopo il successo dell’anno scorso, Calabrese ritorna a teatro con la seconda serie di un sequel che tratta una tematica forte, i tagli all’istruzione, tirando di nuovo in ballo per salvare la scuola “Watson” dalla chiusura, i suoi amici del mondo dello spettacolo, dello sport, della musica, della politica. E lo fa con sketch inediti, canzoni, balletti, battute nuove che denunciano sì una particolare condizione in cui versa il Paese ma anche la necessità di investire sull’istruzione, vero motore di crescita per l’Italia. Gennaro è camaleontico, riesce a cambiare personaggio e a vestire i panni di studente o professore senza lasciare vuoti nello spettacolo. I testi sono freschi, divertenti e pungenti al punto giusto, non cade mai nella volgarità e insieme alla sua squadra riesce a catalizzare l’attenzione di ogni singolo spettatore travolto dalla bellezza dei costumi, coreografie graffianti, giochi di luce ben incastonati e soprattutto, imitazioni e monologhi perfetti. Calabrese anche sta volta, è riuscito a creare un’opera d’arte con un copione che parla di un tema molto caro all’imitatore affondando con la consueta ironia nelle pieghe più paradossali del nostro presente ipertecnologico e, alla fine, sprona il Governo a “fermare la folla corsa al consumo e ad investire sull’istruzione, sui giovani. Abbiamo bisogno di uomini responsabili – dice l’attore – che ci aiutino a non far spegnere la speranza per un mondo migliore, la luce della vita che c’è stata donata. La cupezza è quella che viviamo oggi a tutti i livelli più o meno diversi”. Il messaggio lo affida ai suoi personaggi come il molleggiato Celentano, il professore volontario di italiano Luca Giurato, l’insegnante extracomunitario di religione Papa Francesco, il timido preside Mattarella, la docente di educazione civica Kel “grand pezzen de Merkel”, il piccolo secchione senza pupa affascinato dalla sensualità delle due ballerine. Calabrese e il suo team vincono così un’altra importante sfida ma adesso li aspetta il prestigioso palco di Reggio Calabria. “Torno a scuola, un anno dopo” sarà infatti in scena al teatro “Siracusa” il 17 Aprile all’interno del cartellone teatrale “Officina dell’arte” dell’attore Peppe Piromalli mentre le repliche del 18 e 19 sono organizzate dall’associazione culturale “Kabuki”.