Direttore: Aldo Varano    

COSENZA. I parlamentari Bruno Bossio e Guerra presentano proposta di legge sul reddito minimo garantito

COSENZA. I parlamentari Bruno Bossio e Guerra presentano proposta di legge sul reddito minimo garantito
 

Per iniziativa di Enza Bruno Bossio e di Cecilia Guerra, parlamentari dem di Area Riformista, i Democratici presenteranno una proposta di legge che introduce uno strumento universale di welfare. La presentazione avverrà a Cosenza, l'8 maggio, alla presenza del ministro Giuliano Poletti e sarà conclusa dal capogruppo Pd Roberto Speranza  "E' quanto mai avvertita l'esigenza di un welfare universale. Gli strumenti in vigore oggi sono costosi e in una certa misura iniqui perché coprono solo chi proviene da una situazione lavorativa, o da condizioni peculiari come l'inabilità al lavoro. Intere fasce di popolazione in condizione di povertà, in aumento purtroppo, sono tagliate fuori", spiega Bruno Bossio nel corso del convegno 'Portare avanti quelli che sono rimasti indietro', organizzato dalla Uil e dalle fondazioni Nenni, Bruno Buozzi e Friedrich Ebert.Oltre a questo, sottolinea la deputata dem, "si tratta di un welfare costoso, 23 miliardi secondo alcune stime, e inefficace, visto che non risolve povertà e disoccupazione". Di qui la proposta di un "reddito minimo garantito, legato a una serie di condizioni, prima di tutto economiche, e finalizzato a consentire un'esistenza dignitosa. A regime i beneficiari avrebbero un assegno mensile tra i 500 e i 600 euro. Si tratta, poi, di una soluzione che prevede la disponibilità al lavoro degli interessati, e dunque va nel senso di far aumentare l'occupazione produttiva, con investimenti pubblici e in particolare quelli innovativi".Quanto alle fonti di copertura, Bruno Bossio chiede di evitare di collegare il reddito minimo all'uso del tesoretto, individuato dal governo in sede di redazione del Def. "Dovremmo chiederci piuttosto- spiega- quanto uno stato moderno può spendere per un welfare universale. A regime questo costerebbe secondo le nostre stime circa 7 miliardi più del fabbisogno attuale. Anche prima di avere la piena disponibilità di questa somma, bisogna introdurre una misura che trasformi gradualmente gli attuali sussidi corporativi in un sussidio universale".