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SIDERNO (RC). A Garino si conclude il tour d'ascolto di Pietro Fuda

SIDERNO (RC). A Garino si conclude il tour d'ascolto di Pietro Fuda
 

Il tour d’ascolto del candidato a sindaco di Siderno per la coalizione di centrosinistra Pietro Fuda si conclude con il successo che ha segnato anche le precedenti tappe.Zammariti, Pellegrina e Garino sono state le contrade protagoniste di questi ultimi incontri, in cui la cittadinanza ha partecipato con grande interesse e impegno.Come sempre, sono stati diversi gli interventi. Nell’incontro del 15 aprile, a Zammariti, Giusy Massara, Maria Rosa Tino, Antonio Taccone, Antonio Fragomeni, Maria Elvira Brancati, Damocle Argirò, il signor Meleca, Marcello Attisano, Domenico Romeo e Sasà Mazzitelli, hanno segnalato la condizione di abbandono dalla quale si sente afflitta la comunità, la pessima condizione delle strade e della loro illuminazione, della scuola, il traffico di automezzi divenuto insostenibile, la mancanza di indicazioni per lo svincolo della nuova SS 106, la mancanza di norme di sicurezza presso lo stadio comunale (dove mancherebbe persino il defibrillatore), il cui potenziale potrebbe invece garantire l’instaurazione di un nutrito turismo sportivo, ma soprattutto, come a Pellegrina, si è perlato dell’impianto di San Leo, i cui miasmi venefici affliggono la popolazione e sul quale la prossima amministrazione dovrà concentrarsi fin da subito.Il 20 aprile, a Pellegrina, Carmelo Tripodi, Francesco Lubieri, Maria Francesca Diano, Sandro Origlia, Lina Meleca, Mimmo Romeo, Anna Romeo, Antonio Alì, Enzo Antico e Maria Rosa Tino si sono invece concentrati sulla sicurezza stradale, sulla questione lungomare, sull’abbandono dei rifiuti in strada e la conseguente esalazioni di cattivi odori, sulla mancanza di cassonetti della spazzatura e servizi turistici, sull’assenza di un depuratore che mantenga pulito il mare, di una pista ciclabile, sull’inefficienza della diga, sull’assenza della raccolta differenziata, di un parco pubblico e di poli che lavorino l’olio e il vino (primarie risorse della zona). E poi ancora sulla mancanza di un marciapiede lungo la SS. 106 tra Locri e Siderno, di fontanelle e, più in generale dell’acqua potabile, sulla lotta all’evasione fiscale, all’abusivismo edilizio, le pessime condizioni della casa della salute e della piscina comunale, della presenza di eternit e dell’inefficienza delle fogne, oltre che sui problemi condivisi con Zammariti relativi all’illuminazione stradale e alla mancanza di adeguate indicazioni stradali e di uno stadio comunale efficiente.Si è concluso il 21 aprile con Garino, dove Benito Stinà, Carlo Pergola, il signor Prochilo, Francesco Rubieri, Thierry Fuda, Mimmo Rubieri, Domenico Laface, Massimo Pergola, Caterina Origlia (che ha segnalato la presenza poco conosciuta di uno sportello antiviolenza), Maria Elvira Brancati, Antonello Tinelli, Benito Barbarello e Maria Rosa Guzzardi, hanno presentato un documento con le principali criticità da risolvere all’interno della contrada, soffermandosi poi a voce sulla mancanza di un collegamento adeguato a Siderno Superiore, a Zammariti e al cimitero, oltre che sullo stato disastroso delle altre strade che, nel caso della circonvallazione, presentano buche che rendono quasi impossibile transitare, sulla presenza di un unico bidone per la spazzatura, sull’isolamento di contrada Pezzini, sull’importanza della partecipazione della cittadinanza nell’attività politica e sulla presenza di un eventuale assistenza sociale per le famiglie bisognose presso i locali del comune. Problemi condivisi con le altre contrade, poi, sono quelli delle fogne, la mancanza di acqua potabile, delle indicazioni per la nuova 106, della mancanza del metano, di una piazza di ritrovo, lo stato delle scuole, lo scarico coatto dei rifiuti da parte della cittadinanza e i miasmi dovuti ai rifiuti stessi.In tutte le occasioni, hanno concluso con una riflessione Mimmo Panetta e rispondendo a tutte le richieste Pietro Fuda, che ha spiegato le possibilità e i limti dei provvedimenti che potrà prendere nell’immediatezza del suo eventuale insediamento il giorno dopo le elezioni, garantendo che il lavoro, benché lungo e difficoltoso, sarà svolto laddove possibile con la massima celerità. La maggiore attenzione dell’ingegnere è stata sempre rivolta alle vie di comunicazione che, in molti casi, dovranno essere completamente ripensate, sugli accordi con l’ANAS e con le società che si devono occupare della distribuzione di gas naturale e della manutenzione degli impianti oggi non efficienti.