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DIAMANTE (CS). Il Vice Sindaco scrive all'on. Rosy Bindi

DIAMANTE (CS). Il Vice Sindaco scrive all'on. Rosy Bindi
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Il Vice Sindaco di Diamante, Francesca Anna Casella,  ha inviato una lettera all’On. Rosy Bindi alla vigilia dell’incontro tenutosi oggi è organizzato dall’Amministrazione Comunale e dall’Istituto d’Istruzione Superiore di Diamante. Nella lettera si legge: « Onorevole Bindi, Le esprimo la più sincera gratitudine per aver accettato l’invito a partecipare all’iniziativa “Liberiamoci dalle mafie” che si terrà a Diamante il prossimo 24 aprile e che La vedrà protagonista di un confronto con gli studenti delle Scuole cittadine sul tema della legalità.  La città di Diamante, idilliaca terra cullata dal mare, abbracciata dalle colline, accarezzata dal sole e baciata dai mille sorrisi della natura, fin d’ora.  Le porge il benvenuto e saprà accoglierLa con l’amicizia e l’affetto riservati ai suoi ospiti più graditi.  Ci ritroveremo a parlare di legalità alla vigilia di una ricorrenza importante, il settantesimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, nell’intento non casuale di voler ricordare ai giovani non solo la nostra storia ma soprattutto che ancora oggi c’è una dittatura, la mafia, che esattamente come quelle del Novecento, continua a togliere la libertà, la democrazia, la speranza al nostro Paese.  Lo faremo mentre è ancora vivo il dolore per l’ennesima ecatombe nel Mediterraneo, per la morte di centinaia di migranti, uomini, donne e bambini, offesi nella dignità e nel valore di essere umani. Gente che si avventura su imbarcazioni inadeguate, in balia della crudeltà di mani criminali e della spregiudicatezza di trafficanti di vite, per scappare da guerre, da terribili dittature, dalla miseria, alla ricerca di una libertà e di un’agiatezza mai conosciute .  Abbiamo scelto di iniziare dalla Scuola, da un luogo che ha un ruolo centrale nel diffondere la cultura della legalità, perché è proprio qui che si comprende maggiormente di avere diritti e doveri, che si impara a rispettare la libertà degli altri, ad accogliere la diversità come ricchezza e a convivere pacificamente fra etnie, lingue, religioni e culture differenti.  La legalità costituisce un valore sociale al quale il cittadino, fin da piccolo, deve essere educato, un’esigenza morale che deve essere affermata, coltivata e diffusa, soprattutto in una regione, come la Calabria, dove la ‘ndrangheta è ben radicata e operativa e dove, spesso e purtroppo, è proprio la criminalità organizzata a offrire ai giovani le uniche "prospettive di futuro".  A riguardo, mi vengono in mente le parole che un boss della mafia disse a un magistrato che lo interrogava: «Quando voi andate nelle scuole a parlare di legalità, di giustizia, di rispetto delle regole, i ragazzi vi ascoltano, vi seguono e magari tornano a casa a riferire ai genitori quelle belle parole che hanno sentito. Ma quando cercano un lavoro, una casa, questi ragazzi chi trovano? Voi o noi? Dottore, trovano noi. E solo noi». E, lo sappiamo, accade davvero così.  Per questo, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da una profonda crisi etica, è prioritario potenziare l’acquisizione dei valori costituzionali attraverso interventi educativi centrati sulla legalità.  Il principale obiettivo è la prevenzione, che si realizza con la formazione culturale, l’educazione al rispetto delle regole, interagendo con la scuola e la famiglia, ma anche assicurando la presenza delle Istituzioni in tutti gli altri contesti in cui i ragazzi vivono la loro quotidianità. C’è bisogno di un impegno comune, di ampia portata perché le violenze di ogni genere (dal bullismo alla manifestazione di vere e proprie azioni delinquenziali), la corruzione e l’illegalità hanno radici profonde e ramificate.  Tutti, famiglia, scuola, Istituzioni, e non per ultimo il Governo, ognuno per la propria parte, dobbiamo sentire forte la responsabilità e l’impegno di promuovere e mettere in campo gli strumenti più idonei a nostra disposizione, per rafforzare il concetto di legalità e il senso dello Stato, in particolare all'interno del mondo giovanile, attraverso l’attivazione di percorsi specifici e le testimonianze di quanti, magistrati, sindacalisti, operai, imprenditori, hanno lottato e lottano contro le mafie, per la piena affermazione della giustizia e della libertà.  Pertanto, io spero di avere il Suo sostegno e la Sua collaborazione istituzionale anche nelle iniziative future che svilupperemo in sinergia con le Scuole, al fine di trasmettere ai giovani modelli positivi di eticità e di onestà e di infondere loro quella cultura della legalità che li renderà liberi, capaci di scegliere e di assumere le proprie responsabilità nella vita personale, sociale e civile ».

  

Il Vice Sindaco

 

                                        F.to Dott.ssa Francesca Anna Casella