Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. FIALS non aderisce a nessuna manifestazione per il 1° Maggio

REGGIO. FIALS non aderisce a nessuna manifestazione per il 1° Maggio

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La FIALS non intende, come peraltro fa da tempo ,aderire a nessuna manifestazione per il 1° Maggio. A parte le radici storiche che avevano le loro motivazioni nel 1800 in un mondo molto diverso da quello di oggi, ma cosa dovremmo festeggiare e soprattutto chi dovrebbe ,a Reggio Calabria festeggiare il LAVORO? Forse i 276 ex lavoratori Multiservizi che hanno perso il lavoro? Forse i 300 ex lavoratori mandati a casa dalla grande distribuzione? (QUIPER ecc.) Forse gli 82 ex lavoratori di Acquereggine licenziati nel 2012 a cui presto si aggiungeranno altri 42 con decorrenza proprio 1° Maggio? Forse gli ex lavoratori del polo tessile di S.Gregorio illusi alla fine degli anni 90 e lasciati in mezzo alla strada? Forse le centinaia di ex lavoratori licenziati fruitori degli ammortizzatori sociali in deroga che ancora non hanno ricevuto i sussidi del 2014? Forse i lavoratori dell’ATAM, della SOGAS, dell’HOSPICE e di tante altre realtà produttive reggine che vedono l’erogazione dello stipendio a singhiozzo? Forse i tanti precari, compresi quelli della sanità e del Comune ,che ancora non vedono la fine del tunnel in cui sono da anni? Forse le migliaia di disoccupati ed inoccupati che non riescono a trovare una occupazione anche per poche centinaia di euro mensili? Forse le migliaia di giovani laureati calabresi che non trovano lavoro nella loro terra e che sulle orme di antiche migrazioni sono costretti ad andare all’estero da uno stato che non garantisce l’art.1 della sua stessa Costituzione? Forse i centinaia di disabili reggini che non vengono assunti nonostante l’obbligatorietà prevista dalla legge? Quindi come FIALS non capiamo che cosa e chi dovrebbe a Reggio e in Calabria festeggiare il 1° Maggio!! Forse sarebbe meglio che i costi del Concertone organizzato ogni anno da cgil cisl uil a roma andassero ai terremotati del NEPAL. Almeno avrebbe qualche significato. Occorre invece, a nostro parere, evitare concerti e passerelle mediatiche ad appannaggio politico-sindacale e lavorare, questo si insieme, per predisporre un piano per il lavoro calabrese finanziato con i fondi comunitari, Così come sarebbe opportuno che venisse rifinanziato il decreto reggio non per fare opere pubbliche di cui nessuno se ne occuperà per mancanza di soldi, ma riattivando l’art 8 bis dello stesso decreto che riguarda "interventi per l’occupazione per la città di Reggio Calabria". Questo è il nostro pensiero e le nostre proposte per il 1° Maggio che sia di riflessione per chi politica compresa purtroppo decide il futuro dei nostri figli., e non solo cortei e concerti con le solite e vecchie bandiere rosse.

Il Segretario Generale FIALS Calabria

Dott. Bruno Ferraro