Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Il collettivo (L)imitazione riporta la musica in città

REGGIO. Il collettivo (L)imitazione riporta la musica in città
 

Tredici date, 29 live, sei mesi, duemila ingressi. È questo il bilancio di (L)imitazione, il collettivo musicisti e amanti della musica con base a Reggio Calabria attivo dal settembre 2014 che ha come motto “Quando l’arte non risuona vuol dire che ha bisogno di più attenzione, la nostra idea è quella di dargliela.”Sabato 9 maggio al Museo dello strumento musicale di Reggio Calabria si è chiusa quella che gli artisti reggini definiscono «la prima fase di un percorso piena di sorrisi che utilizzerà l’energia di questi sorrisi per continuare a lavorare». Il luogo scelto non è casuale: il MuStruMu, il museo dello strumento musicale, dato alle fiamme il 4 novembre 2013. Oggi il Museo di pineta Zerbi, tra soundcheck e live, ha ripreso a vivere: «Fare rivivere spazi come questo per noi è una priorità, perciò oggi noi ringraziamo Limitazione», ha detto Ken Curatola rappresentante del MuStruMu.I sorrisi, nell’attesa del live, non si contano. «Non basta bruciare un posto per chiuderlo», rincara Peppe Porcino, avvocato reggino e musicista noto in città con il progetto Elmore Penoise. «(L)imitazione è la prova che le cose per farle basta volerle».Tredici date, la prima il 24 novembre, al Centro Sociale Occupato Angelina Cartella. E sei mesi dopo il collettivo si dice soddisfatto «Fare di un collettivo qualcosa di bello perché divertente per noi vuol dire rientrare nell’aspettativa che ci eravamo dati. Vivere la musica e la proposta artistica al di fuori dalle logiche di mercato è ciò che rende possibile sopportare i tanti sacrifici che si stanno facendo senza il peso dello sforzo ma con il sorriso sul volto, figlio della certezza che stiamo dando, e vogliamo continuare a date, tutti il nostro contributo», dice Francesco Villari membro del collettivo e voce degli (AllMyFriendzAre)DEAD. Centro Sociale Nuvola Rossa di Villa San Giovani, il Centro Sociale Cartella di Gallico, il Random Music Club, il Cluster club, l’House of Bak, il Museo dello strumento musicale sono i luoghi all’interno del circuito cittadino che hanno ospitato le iniziative del collettivo durante la stagione 2014-2015.«Adesso, ci poniamo un ulteriore obiettivo: estendere il progetto alla proposta artistica mai autoreferenziale ma con l’occhio attento a quando accade a livello nazionale ed internazionale. Confrontarsi sul palco con artisti di un circuito più ampio vuol dire per continuare il percorso di crescita delle band reggine che li affiancheranno durante i concerti della prossima stagione». La promozione dell’arte originale, della creatività. Il percorso, non a caso, nasce lo scorso autunno dalla protesta contro il Festival di cover band patrocinato dalla provincia di Reggio quale unico evento culturale dell’estate reggina 2014. Ma, attenzione, questo non vuol dire che i musicisti di (L)imitazione siano “contro” le cover band, precisa Villari: «quella è stata soltanto la scintilla che ci ha fatto incontrare, che ha reso possibile ciò che oggi viviamo in concreto: andare oltre la “lamentela” sui social network ed incontrarsi, guardarsi in faccia per definire assieme a tutte le competenze che hanno voluto mettersi in gioco la strada per una alternativa possibile». Organizzarsi ed auto-organizzarsi. «Essere concretamente attivi», come dice ancora Villari. E infatti alle parole, seguono presto le note dei live di Elmore Penoise, Francesco Stilo Cagliostro, A Mood Project .«Reggio è scomparsa dalle mappe musicali», conclude Villari. «Noi stiamo lavorando affinchè torni ad essere un punto di riferimento per gli artisti attivi nel circuito della musica indipendente, che non potranno più saltare sistematicamente dall’altra parte dello stretto, invogliandoli a fermarsi consapevoli del fatto che Reggio esiste».Infine, l’annuncio dei progetti futuri: la Festa dell’Estate prevista per il 20/06 ed il I° Festival della  Musica Indipendente che il 25 luglio si svolgerà presso il Parco Ecolandia di Arghillà, in collaborazione con il Face Festival. In mezzo, c’è l’evento del 24 maggio: il live degli Shellac di Steve Albini (produttore di fama internazionale con collaborazioni quali quelle con The Stooges, Nirvana, Sonic Youth, Motorpycho, Gogol Bordello) e degli Uzeda, band storica catanese, organizzate dalle OFF Officine Sonore di Lamezia Terme che si terrà allo Zoom Club di Marcellinara (CZ). Per questo evento che sottolinea l’intenzione di fare rete con le altre realtà calabresi, il collettivo sta organizzando un pullman che partirà da Reggio Calabria ed accoglierà tutti gli appassionati che vorranno partecipare a questo evento della storia musicale contemporanea, che ha un pezzetto di cuore anche a Reggio Calabria.