Direttore: Aldo Varano    

CATANZARO. Ineleggibilità, Graziano (CdL) resta in Consiglio Regionale

CATANZARO. Ineleggibilità, Graziano (CdL) resta in Consiglio Regionale
Il Consigliere regionale della Casa delle Libertà Giuseppe Graziano, primo degli eletti nella circoscrizione Nord con 9.034 preferenze, proporrà appello rispetto all'ordinanza della Prima sezione civile del Tribunale di Catanzaro. Che, nel pomeriggio odierno (martedì, 12 maggio), ha sancito momentaneamente l'ineleggibilità alla carica di Consigliere regionale di Graziano. Un'ordinanza che allo stato attuale non decreta in alcun modo la decadenza dall'incarico elettorale. In quanto il rigetto del ricorso del reclamante, perorato tra l'altro anche dal Pubblico ministero in sede di discussione del primo grado di giudizio, verrà reiterato anche nella immediata richiesta d'appello.A darne notizia i legali del Consigliere Giuseppe Graziano, gli avvocati Francesco Furriolo e Alfredo Gualtieri, che hanno già avviato l'iter per il ricorso al secondo grado di giudizio.                                                                                                               

Rimango estremamente sereno e fiducioso - dichiara Graziano - perché ho agito nel rispetto delle leggi e delle regole. Confido nella Giustizia e nel lavoro della Magistratura che sicuramente alla fine saprà far piena luce su quella che, al momento si delinea, una vicenda dal carattere meramente legale e giurisprudenziale e che mette in secondo piano la volontà degli elettori. Quasi 10mila nell'intera provincia di Cosenza. I quali, senza ombra di dubbio ed in modo chiaro ed oggettivo, hanno scelto di riporre la loro fiducia nella mia persona, nelle mie idee e nel mio coraggio di cambiare. Quello stesso coraggio che, per oggi, probabilmente continua a dar fastidio e noia a qualcuno evidentemente deluso e frustrato dalla propria bocciatura, perché rimasto senza poltrona. Certo, questa sentenza non mi lascia indifferente. Anzi. Mi incita e sprona a proseguire nel mio progetto politico che, da uomo tra la gente, ho costruito e sto costruendo insieme ai cittadini. Non mi fermo qui. Vado avanti - conclude il Segretario questore - e continuerò a sedere legittimamente sugli scranni del Consiglio regionale di Palazzo Campanella per continuare a portare quotidianamente il mio contributo dando voce alle istanze del popolo.