Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. L'Istituto "Carducci-Da Feltre" alle finali delle Olimpiadi di grammatica

REGGIO. L'Istituto "Carducci-Da Feltre" alle finali delle Olimpiadi di grammatica
 

L’Istituto Comprensivo “Carducci – V. Da Feltre”  è stata l’unica scuola calabrese a raggiungere le finali della quinta edizione delle Olimpiadi Nazionali Asso della Grammatica che si sono svolte presso l’Istituto Parini di Catania. L’evento è organizzato ogni anno da Formac Educational, con il patrocinio dell’’Università e del Comune del capoluogo etneo. I ragazzi reggini hanno conquistato un ottimo secondo posto tra le 26 squadre partecipanti. I 130 alunni provenienti da 12 regioni diverse (Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Basilicata, Molise, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia), avevano affrontato un lungo ma divertente percorso selettivo che prevedeva la fase di istituto, quella provinciale e quella regionale. “Uno dei pilastri più importanti dell’apprendimento permanente resta la conoscenza strutturale della lingua italiana, base essenziale della crescita culturale individuale” ha dichiarato la Dirigente dell’I. C. “Carducci – V. da Feltre” di Reggio Calabria, Rina Pasqualina Manganaro, che ha privilegiato tra le tante iniziative quella concernente la partecipazione degli allievi della scuola Primaria e della scuola Secondaria di I grado dell’Istituto alle Olimpiadi Nazionali di Grammatica Italiana. “Grazie a questa occasione – ha continuato la prof.ssa Manganaro – i docenti di entrambi gli ordini di scuola hanno messo in comune energie e competenze per preparare adeguatamente gli alunni coinvolti. I risultati evidenti sono stati la palese dimostrazione del successo ottenuto. Gli alunni sono, difatti, saliti sul podio e si sono classificati al secondo posto, unica scuola calabrese giunta alle finali. Gli alunni vincitori con entusiasmo si sono accostati all’esperienza dalla quale sono venuti fuori trionfanti, sicuramente dal punto di vista disciplinare ma, quel che più importa, da quello formativo che lascerà loro un segno indelebile rispetto al significato dell’ acquisizione delle competenze. Sapere, sapere essere e saper fare diventano un’unica cosa: formazione e civiltà! Piccoli grammatici crescono!“.