Per la prima volta dal 2008, il tasso di disoccupazione scende nell'Unione europea (dal 10,8% del 2013 al 10,2) ma non in Italia, dove si attesta al 12,7% (+0,5 punti nell'ultimo anno). E' quanto emerge dal Rapporto annuale 2015 dell'Istat, 'La situazione del paese'. Le differenze tra il nostro Paese e l'Ue si accentuano per il tasso di mancata partecipazione al mercato del lavoro (che comprende disoccupati e inattivi disponibili a lavorare). Nel 2014 l'indicatore si attesta al 22,9% in Italia e al 13,5% nell'Unione. Marcate le differenze per il gap di genere, che e' di 8 punti in Italia e di 1,6 punti nell'Ue. Dopo due anni di calo, nel 2014 l'occupazione torna a crescere in Italia (+88 mila unita', pari allo 0,4%). Tuttavia, i divari territoriali non accennano a diminuire: la crescita riguarda soltanto il Centro-nord mentre il Mezzogiorno perde 45 mila occupati (-0,8%).