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Riqualificazione urbana, Berna ad Oliverio e parlamentari: "risorse disponibili, pungolino il governo"

Riqualificazione urbana, Berna ad Oliverio e parlamentari: "risorse disponibili, pungolino il governo"

Il presidente regionale di Ance scrive al governatore e alla deputazione calabrese, per chiedere una forte azione politica a sostegno delle opportunità di nuovi investimenti, a favore della Calabria, contenute nel Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020 “Sono 304 le opere immediatamente cantierabili in tutta la Calabria nel quadro degli interventi possibili, sulla riqualificazione urbana”. Ad affermarlo è Francesco Berna, presidente di Ance Calabria che, al riguardo, ha condotto un’approfondita analisi in cui è stata messa in rilievo, fra le altre cose, la possibilità concreta, di generare investimenti, soltanto in questo particolare segmento produttivo, per oltre 1 miliardo e 500 milioni di euro. Lo stesso Berna, in una missiva indirizzata al governatore della Calabria, Mario Oliverio, e a tutti i parlamentari calabresi, ha voluto mandare un invito, chiaro e diretto, circa la necessità di rilanciare l’azione politica a sostegno delle opportunità, di nuovi investimenti a favore della Calabria, contenute nel Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020. Fondo che lo stesso Cipe, dovrebbe licenziare nel prossimo mese di giugno e in cui è previsto uno stanziamento a favore della Calabria pari a circa 3 miliardi e 200 milioni di euro per interventi su specifiche priorità che il Governo ha individuato nel rischio idrogeologico, nell’edilizia scolastica, nelle infrastrutture e, su proposta del sistema Ance, proprio nella riqualificazione urbana. “In quest’ottica – spiega Berna - voglio rivolgere ai rappresentanti politici calabresi che siedono in Parlamento l’invito a rendere la loro azione più incisiva ed efficace rispetto a quanto fatto fino ad oggi. Non è superfluo dunque, a nostro avviso, un richiamo ai compiti istituzionali che i nostri parlamentari devono assolvere, senza vincolo di mandato ma certamente con una grande responsabilità che deriva dal principio di rappresentatività democratica. È fondamentale non perdere tempo – incalza il presidente di Ance Calabria – se si vuole davvero risollevare un segmento strategico per l’economia calabrese e la tenuta dei livelli occupazionali, come quello delle costruzioni”.“Si tratta, infatti – prosegue Berna – di un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire, specie in ragione dello stato di crisi che sta segnando duramente il settore dell’edilizia e del difficile quadro finanziario di riferimento per le opere infrastrutturali da realizzare in Calabria”. In tal senso, il presidente regionale dei costruttori edili ricorda che “Ance nazionale, recependo le nostre indicazioni, ha proposto, unitamente alle segnalazioni delle altre componenti del sistema associativo regionale, dette opportunità al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ricevendo disponibilità per il loro esame all’interno di quella che sarà la definitiva programmazione del Fondo di Sviluppo e Coesione”.Su questo punto, in particolare, a breve dovrebbe essere definito il piano d’intervento, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, con riferimento alle risorse finanziarie stanziabili. “Al riguardo – spiega Berna – è in atto un proficuo confronto in sede istituzionale che, ci auguriamo, possa in breve tempo arrivare a fornire delle indicazioni precise. Per questo motivo, siamo fermamente convinti che in questa fase sia indispensabile concentrare ogni sforzo possibile su questo processo concertativo in corso con il Governo nazionale, attraverso un’azione istituzionale e parlamentare incisiva che tante ricadute positive potrebbe portare all’intera collettività calabrese”.La quantità di interventi immediatamente cantierabili e le ingenti risorse finanziarie a disposizione, evidenzia ancora Berna, “possono generare un impatto positivo sulla fragile economia regionale, innescando importanti ricadute, dirette ed indirette, sia in termini di sviluppo che di nuova occupazione”. Alla luce di quanto già avvenuto con il Def 2015, Ance Calabria ribadisce la necessità di una forte azione politica di sostegno e di presidio dei tavoli nazionali con il Governo “per evitare che, ancora una volta – sottolinea il presidente dei costruttori calabresi - la Calabria rimanga fuori dalle scelte strategiche nazionali. Come Associazione abbiamo cercato di fare la nostra parte e continueremo a mettere a disposizione dei vari interlocutori istituzionali, ogni nostra risorsa, in termini di competenze e professionalità, al fine di rendere più qualificate e snelle le varie fasi procedurali previste. Al tempo stesso – conclude Berna - ci attendiamo che anche che la politica, ai più alti livelli istituzionali, possa fare la sua parte”.