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COSENZA. Dal 3 al 6 Giugno il Meeting Internazionale Overhope

COSENZA. Dal 3 al 6 Giugno il Meeting Internazionale Overhope
Dal 3 al 6 giugno la città di Cosenza ospiterà il Meeting internazionale OVERHOPE (Hope, anticipation, expectancy = OVERcomeHOmelessness of Young PEople), progetto europeo di durata triennale, finanziato nell’ambito del Programma Erasmus+, partenariati strategici che fanno parte dell’AzioneChiave 2, “Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche”, nello specifico settore della Gioventù. Il progetto coinvolge sette Organizzazioni provenienti da sei diversi Paesi: Germania, capofila con la Jugendbildung di Amburgo, Romania, Turchia, Bielorussia, Portogallo e Italia, rappresentata dall’Associazione “FuturoDigitale”. L’Associazione di Promozione Sociale “FuturoDigitale” nasce con lo scopo di offrire opportunità di sviluppo locale in una dimensione europea. Le principali aree d’intervento sono: rafforzamento delle competenze giovanili, promozione della cittadinanza Europea e solidale, contrasto al digital divide, sfruttando le ampie e importanti opportunità che offrono la programmazione e la progettazione europea, come Erasmus+ e Horizon 2020. Opera in tre Regioni: Campania, Lazio e Calabria, con sede legale a Terranova da Sibari, dove il 4 giugno, alle ore 12,00, presso la Sala Consiliare del Convento di San Francesco, si terrà la Conferenza Stampa d’apertura dei lavori. “FuturoDigitale” è unico partner italiano del progetto OVERHOPE, che affronta la problematica dei giovani senza fissa dimora in Europa. Ponendo l’accento su tale fenomeno si mira ad analizzare, in una prima fase, le differenti prospettive culturali nei diversi Paesi, per poi identificare, sviluppare e diffondere metodi innovativi per contrastarlo. Per raggiungere gli obiettivi progettuali, le Organizzazioni partner sono impegnate in attività di ricerca, analisi dei dati, raccolta d’opinioni ed elaborazione di proposte per i decisori politici. A cadenza quadrimestrale, ogni partner ospita un Meeting interno, durante il quale espone i risultati del proprio lavoro. E quest’anno è la volta dell’Italia. Sebbene sia un Meeting interno d’aggiornamento dei lavori del partenariato, “FuturoDigitale” ha voluto arricchirlo attraverso testimonianze e riflessioni relative al contesto locale e regionale, grazie al contributo d’esperti e organizzazioni attive nell’ambito del sostegno ai giovani senza fissa dimora. La città di Cosenza è tra i pochi comuni italiani ad aver istituito una via fittizia, denominata “Via dell’Accoglienza”, un’area di circolazione territorialmente non esistente destinata all’iscrizione anagrafica dei cittadini senza fissa dimora. La determina è stata sottoscritta dal Settore Affari Generali, Dott.ssa Maria Molezzi, che interverrà ai lavori nell’esercizio delle funzioni di Ufficiale dell’anagrafe. Ha sollecitare l’istituzione di Via dell’Accoglienza, la Federazione “Casa dei diritti sociali-FOCUS-Cosenza”, impegnati in prima linea nella difesa dei diritti fondamentali della persona e sulla cittadinanza interculturale, che si sono fatti portavoce di tale problematica, sempre più incombente nel contesto urbano. Con il loro supporto, i partecipanti al Meeting visiteranno alcune delle strutture che ospitano giovani ma non solo, che vivono questa triste situazione. Tuttavia, non sono tralasciati altri target riconducibili al medesimo fenomeno del disagio sociale e abitativo, quali la condizione della popolazione Rom e dei rifugiati/richiedenti asilo, questione fortemente sentita nella nostra regione. A esporre, in una delle sessioni di lavoro, tale situazione la Dott.ssa Maria Francesca D’Agostino, docente Unical, che con i ricercatori del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali stanno conducendo uno studio approfondito sul tema e sulle buone prassi che le politiche locali stanno seguendo per una graduale risoluzione del problema. E come esempio sarà presentato il modello dell‘ Housing first che la Cooperativa “Le strada di casa”, da circa un anno, sta sperimentato nella città di Cosenza. L’assenza di una fissa dimora è causa di molte problematiche, anche psicologiche, nonché della negazione di tanti diritti civili fondamentali, in primis l’assistenza sanitaria o il possesso di un documento valido. Fornire all’attenzione dei partner internazionali uno spaccato del contesto sociale del territorio, fatto non solo di dati presenti sui principali rapporti nazionali (Caritas, ONDS, ISTAT, ecc.) ma di riflessioni, spunti e azioni concrete tese a favorire l’inclusione sociale, è l’obiettivo del lavoro svolto dai responsabili del progetto dell’Associazione “FuturoDigitale”, così da realizzare un efficace piano programmatico nella direzione del superamento di tale emergenza sociale che, legata anche alla forte crisi economica, sta toccando punte altissime.