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REGGIO. Presentato il libro "Realismo Meridiano" di Gianfranco Cordì

REGGIO. Presentato il libro "Realismo Meridiano" di Gianfranco Cordì
 

Si è svolta venerdì 5 giugno, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del saggio “Realismo Meridiano” di Gianfranco Cordì. Alla presentazione, moderata da Stefania Guglielmo (Università di Messina), sono intervenuti Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato), Santino Cundari (Saggista e GriOS Università di Cosenza), Salvatore Bellantone (Editore), Gianfranco Cordì (Autore del Saggio).Dopo i saluti iniziali di Mirella Marra, che ha ricalcato come gli appuntamenti periodici con  Disoblio Edizioni costituiscano un sentiero necessario per dissetare la sete di conoscenza di ognuno, Stefania Guglielmo ha introdotto i lavori e i relatori, spiegando come Realismo Meridiano sia un'opera filosofica con la quale l'autore, Gianfranco Cordì, si fa strada sul dibattito attuale intorno al Nuovo Realismo.Salvatore Bellantone ha tracciato rapidamente le coordinate mediante le quali collocare e capire il saggio di Gianfranco Cordì, partendo dalla celebre Disputa sugli Universali avvenuta in epoca medioevale e passando attraverso il pensiero di grandi filosofi come Cartesio, Kant, Hegel, Nietzsche e infine Ferraris, teorizzatore del Nuovo Realismo.Santino Cundari ha inquadrato Realismo Meridiano all'interno del dibattito attuale e del contesto culturale odierno, passando in rassegna le posizioni di eminenti pensatori come Quine, Parsons, Wittgenstein e grandi scienziati come Einstein, Heisenberg, Bohr, chiarendo le teorie scientifiche più in voga per descrivere il concetto di realtà.Gianfranco Cordì, infine, ha spiegato come con Realismo Meridiano nasca una nuova corrente filosofica, il cui senso è principalmente essere una voce filosofica del Meridione. Il Realismo Meridiano, ha chiarito Cordì, è una proposta di filosofia critica, analitica, sintetica e d'intervento. È una posizione filosofica che mediante gli strumenti teorici dello spigolo, del gradino e della scala si propone il compito – introdotto da Maurizio Ferraris con il suo concetto di inemendabile, ossia  che qualcosa c'è – di ripensare ciò che c'è, ciò che sappiamo di quest'ultimo, di riconfigurare i saperi e le conoscenze e di dare una nuova collocazione all'essere umano, inteso come soggetto pensante continuamente esposto alle cose, le quali lo chiamano in causa per conoscerle e riorganizzarle in una nuova idea di sapere. Ripercorrendo le principali tappe del pensiero filosofico sino ai nostri giorni intorno al concetto di realtà e di virtuale, la serata si è conclusa con un denso dibattito sull'opera di Gianfranco Cordì e sulla sua proposta filosofica, coinvolgente quest'ultima perché, in un'epoca in cui si fugge ogni occasione di ragionamento, il Realismo Meridiano di Gianfranco Cordì invita invece a pensare criticamente il nostro tempo.