Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. PSE: "sanità reggina emblema della distorsione del sistema"

REGGIO. PSE: "sanità reggina emblema della distorsione del sistema"
 ReP

"Alla luce di quanto accade a Reggio Calabria “dove un cancro – per usare le parole del commissario Asp Santo Gioffrè – ha divorato in questi anni la sanità reggina”, è utile aprire una riflessione anche su quello che accade, ormai da molti anni, e impunemente, nel comparto sanitario della provincia di Cosenza.

 

I due territori, Cosenza e Reggio, sono legati da un destino comune: se si sprecano montagne di quattrini da una parte poi non si avranno i fondi necessari per le prestazioni di diagnosi e cura dall’altra.

I dati parlano chiaro. Partiamo dalla specialistica ambulatoriale: le prestazioni da erogare su base regionale sono pari a 12 per ogni abitante mentre invece nella provincia di Cosenza – che ha il maggior numero di abitanti – se ne erogano 9,77 e a Reggio Calabria 13,97. In termini assoluti ciò si traduce in 32 milioni di euro per Reggio con 550mila abitanti e 19 milioni a Cosenza con circa 800mila abitanti.

Una casualità? Non sembra. Anche analizzando i dati sulla ripartizione del Fondo sanitario regionale, si evince una penalizzazione della provincia di Cosenza che continua ad essere pesantemente sottostimata rispetto al reale fabbisogno del territorio e anche rispetto alla situazione delle altre province.Numeri e dati che fanno della sanità la terra dei paradossi e delle iniquità. Lo scempio che sta emergendo, i comitati di affari che banchettano impunemente con le casse dell’Azienda sanitaria reggina nel silenzio complice di chi avrebbe dovuto controllare e monitorare la spesa sanitaria, hanno ripercussioni su tutto il territorio regionale che si presenta caratterizzato da tetti di spesa territorialmente non omogenei e da forti squilibri che si traducono nella mancata erogazione dei Livelli essenziali di assistenza ai cittadini e nella impossibilità di garantirgli servizi adeguati e di qualità. La grave situazione che si è venuta a determinare evidenzia la necessità di introdurre quegli elementi correttivi nel riparto delle risorse per la spesa sanitaria utili ad uniformare l’erogazione delle prestazioni ed evitare il protrarsi di disparità e penalizzazioni inammissibili.Auspichiamo al più presto un intervento del presidente Oliverio e della nuova Amministrazione regionale per sanare gli squilibri e rimettere ordine in un settore segnato da un gioco sporco consumato sulla pelle di cittadini ammalati e di chi, quotidianamente, tra mille difficoltà, cerca di fare il proprio lavoro."