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D'Ascola rinuncia alla difesa dei Crea perché relatore della legge di riforma della giustizia

D'Ascola rinuncia alla difesa dei Crea perché relatore della legge di riforma della giustizia
Il senatore Nico D'Ascola ha dovuto rinunciare al mandato difensivo del presunto boss di Rizziconi, Teodoro Crea e del figlio latitante Giuseppe coinvolti nel processo 'Deus' in corso al Tribunale di Reggio Calabria. Il ruolo di relatore della proposta di legge di riforma della giustizia in Commissione parlamentare ha fatto scattare l'incompatibilita' con il mandato difensivo. All'udienza del prossimo 7 luglio, i due dovranno cosi' affidarsi solo agli altri legali cui avevano affidato la propria difesa in quel procedimento in cui figurano fra i principali imputati. Per i magistrati, insieme ad altri elementi di spicco del clan, ma anche ex consiglieri comunali e imprenditori sono tutti a vario titolo coinvolti nel presunto condizionamento della vita politica, sociale ed economica di Rizziconi, dove, secondo l'accusa, era il clan Crea a decidere tutto: dagli appalti agli uomini che dovevano sedere nelle istituzioni. Da quanto emerso dalle indagini, portano la firma del clan Crea le manovre che nel 2011 hanno determinato il crollo dell'amministrazione guidata dal sindaco Antonino Bartuccio, naufragata a causa delle dimissioni della maggioranza piu' uno dei consiglieri. Una vicenda finita al centro dell'indagine che nel giugno 2014 ha portato all'arresto del boss Crea e dei suoi familiari, padroni incontrastati del piccolo centro della Piana e delle sue istituzioni.