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CATANZARO. Incendio al Parco della Biodiversità, Bruno: " rabbia e indignazione per la probabile origine dolosa"

CATANZARO. Incendio al Parco della Biodiversità, Bruno: " rabbia e indignazione per la probabile origine dolosa"
 

Un imponente incendio lambisce da ieri pomeriggio i confini del Parco della Biodiversità Mediterranea. Le fiamme alte, alimentate dal forte vento si sono propagate da quattro diversi focolai dalla parte sud della vegetazione che costeggia la “Valle dei Mulini”, tenendo impegnate squadre del comando dei vigili del fuco di Catanzaro - provenienti anche da Lamezia Terme, Soverato e Sellia Marina - uomini del Corpo Forestale dello Stato e Protezione civile, operatori dell’azienda “Calabria Verde”, agenti della Polizia provinciale e maestranze dell’amministrazione provinciale. Questa mattina è stato necessario anche l’intervento di elicotteri antincendio che hanno provveduto a spegnere l’ennesimo focolaio rinvigorito dal forte vento che minacciava la parte sottostante il parco del “Ciaccio”. Le squadre dei vigili del fuoco sul posto dopo le operazioni di spegnimento e raffreddamento procederanno alla bonifica dei luoghi. Grazie all’impegno e alla sinergia collaborazione di tutte forze dell’ordine, delle squadre di operai e volontari del settore in campo, non si registrano danni né alla Valle dei Mulini né alla struttura principale del Parco della Biodiversità. Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che segue le operazioni di soccorso da ieri sera – sul posto anche il dirigente del settore Rosetta Alberto e il comandante della Polizia provinciale, Antonio Frustaci – e questa mattina ha effettuato un sopralluogo nelle aree interessate dalla furia delle fiamme, ha espresso “rabbia e indignazione” per quanto accaduto, soprattutto in seguito al riscontro di una altamente probabile natura dolosa dell’incendio. “Secondo le prime notizie apprese da un confronto con le autorità competenti ai soccorsi si sarebbe trattato di un incendio doloso. Questo ci indigna ancora una volta per la mancanza di rispetto dimostrata nei confronti di un bene collettivo, di un patrimonio ambientale e naturale come il Parco della Biodiversità che appartiene all’intero Paese – ha affermato il presidente Bruno -. Rafforzeremo ulteriormente la vigilanza, con l’attuazione di un progetto in itinere che garantisce il potenziamento della sorveglianza lungo l’unica strada d’accesso alla zona di Parco che è stata oggetto dell’incendio. Ma serve la collaborazione di tutti: cittadini, volontari, associazioni, non possiamo permetterci di mandare in fumo per qualche sciagurato uno dei fiori all’occhiello di questa amministrazione che con tanti sforzi economici stiamo mantenendo a standard qualitativi di accoglienza elevati”. Il presidente Bruno ha voluto ringraziare quanti in queste ore si sono prodigati per contenere i danni dell’incendio mettendo il salvo le strutture del Parco, con particolare riconoscimento ai vigili del fuoco che soprattutto ieri sera e stanotte hanno abilmente coordinato i soccorsi. Il presidente, infatti, ha chiamato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Catanzaro, ingegnere Maurizio Lucia, per l’impegno profuso dai suoi uomini. Inoltre, ha dato incarico agli uffici competenti dell’amministrazione di verificare nel sistema catastale la planimetria dei terreni per verificare la proprietà delle aree da dove presumibilmente si è propagato l’incendio”.