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REGGIO. Imbalzano (Ncd): "necessario intervenire per rendere fruibile il tratto di mare antistante il lido Comunale"

REGGIO. Imbalzano (Ncd): "necessario intervenire per rendere fruibile il tratto di mare antistante il lido Comunale"
Nel pieno di una estate canicolare che vede i nostri litorali particolarmente affollati da bagnanti in cerca di un naturale refrigerio, è intollerabile veder fluire con inesorabile costanza lo sversamento di liquami fognari sul tratto di litorale che interessa il Lido comunale di Reggio, circostanza indecorosa e altamente rischiosa per la salute dei tanti reggini e dei pochi turisti che approdano in città ”.

E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, capogruppo di  Area Popolare-NCD  nel Consiglio Comunale di Reggio Calabria , raccogliendo le legittime rimostranze di tanti concittadini da sempre fruitori della storica struttura balneare adiacente il Viale Zerbi.

“Ancora una volta e anche quest’anno  si ripropongono i pericoli e le possibili gravi conseguenze delle acque miste condotte a mare  dal torrente Caserta,  che sboccano a nord del Lido Comunale,  nelle quali si mischiano i liquami di aree assai popolate e centrali  della città, con possibili danni per la salute di tanti reggini”, continua Pasquale Imbalzano.

“Ancorché a metà luglio, con una stagione estiva che è prevedibile si protragga per le condizioni climatiche  almeno fino a settembre, non possiamo non reiterare la richiesta, già informalmente formulata , di un intervento di assoluta urgenza, coscienti come siamo dei reali rischi rappresentati e oggettivamente esistente da tanti  preoccupati  concittadini”,  aggiunge il Capogruppo di Area Popolare.

“Riteniamo- tuttavia- quanto mai necessaria una prima  tempestiva azione da parte dell’Amministrazione Comunale, nelle more di una soluzione definitiva della delicata questione che avrebbe dovuto essere programmata già nei mesi scorsi, per rimediare ad un’ inaccettabile indecenza, che non solo desta generale preoccupazione,    ma espone a grave rischio la salute  dei tanti reggini che – loro malgrado- si immergono in un tratto di litorale notoriamente saturo di nocivi batteri”, conclude Pasquale Imbalzano.