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Immigrazione, Scalzo: "UE dia sostegno a Calabria e Sicilia"

Immigrazione, Scalzo: "UE dia sostegno a Calabria e Sicilia"

Approvati a Bruxelles alcuni emendamenti proposti dal presidente dell’assemblea di palazzo Campanella. Sollecitato un maggiore impegno delle istituzioni europee per le regioni più esposte sul fronte dell’emergenza sbarchi. Via libera anche al rafforzamento del ruolo dei consigli regionali nel procedimento di “allerta precoce”

Un concreto sostegno alle Regioni più esposte all’emergenza immigrazione, come Calabria e Sicilia, e un’elaborazione precisa della politica per il Mediterraneo della Commissione europea. È questo il contenuto degli emendamenti che sono stati approvati a larga maggioranza, su proposta del presidente del Consiglio regionale Antonio Scalzo, dal Comitato delle Regioni di Bruxelles, che nei giorni scorsi ha dato il via libera alla “Risoluzione per un approccio sostenibile dell’Ue in materia di migrazione”.
La risoluzione contiene le priorità di intervento che il Comitato delle Regioni ha inteso indicare alla Commissione europea per affrontare l’emergenza migranti: la lotta alla tratta degli esseri umani (che ogni anno genera un giro di affari di circa 20 miliardi di euro), l’accoglienza e la ripartizione degli oneri tra i diversi Stati nazionali e lo sviluppo di politiche con Paesi terzi mirate alla gestione dei flussi migratori.
“Le autorità regionali e locali – ha spiegato il presidente Scalzo nella qualità di rappresentante della Calabria al Comitato delle Regioni – si trovano in prima linea senza tuttavia disporre di mezzi sufficienti. Su di esse grava spesso la responsabilità umana, finanziaria e tecnica di salvare vite umane e offrire sostegno ai migranti nella loro integrazione economica e sociale. Nei fatti sono costrette a gestire con le proprie risorse una crisi migratoria che colpisce, al di là del Mediterraneo, tutta l’Europa”.
In questo quadro il presidente Scalzo ha chiesto di “dare maggiore sostegno alle Regioni che ospitano più migranti, al fine di assicurare a questi ultimi un’accoglienza in condizioni dignitose”. E tale proposta ha ricevuto il sostegno della larghissima maggioranza del Comitato.
L’organismo ha inoltre approvato una risoluzione sul futuro assetto istituzionale dell’Unione europea, in cui è stato esaminato quale ruolo possano svolgere le autorità regionali e locali. Ed è arrivato il disco verde anche a un altro emendamento del presidente Scalzo, che ha chiesto il rafforzamento del ruolo delle Assemblee legislative regionali nel sistema decisionale europeo, mediante il cosiddetto “Meccanismo di allerta precoce”. Attraverso questo procedimento, i parlamenti nazionali possono sollevare obiezioni verso la legislazione europea. L’emendamento Scalzo, anch’esso approvato a larga maggioranza, si prefigge l’obiettivo di una consultazione obbligatoria e non più solo facoltativa dei consigli regionali, da parte dei Parlamenti nazionali, nell’applicazione della procedura di allerta precoce quando le materie trattate siano di competenza locale. “Una modifica – ha spiegato Scalzo – che va nella direzione tracciata dal Trattato di Lisbona che riconosce il valore politico e istituzionale delle assemblee regionali”.