Direttore: Aldo Varano    

LA LETTERA. Reggio, solidarietà e appartenza possono rigenerare i territori. PINO DE FELICE

LA LETTERA. Reggio, solidarietà e appartenza possono rigenerare i territori. PINO DE FELICE

Gent. direttore,

non so riterrà opportuno pubblicare questa semplice riflessione di un cittadino innamorato di Reggio che ha sperato e continuerà a sperare in un riscatto socio-economico ma soprattutto sul versante etico-morale cui, noi anziani, dobbiamo contribuire come esempio per le nuove generazioni.

Dico subito che non sono in grado di proporre soluzioni miracoliste con eventuali riferimenti di alto spessore culturale e/o di carattere filosofico, quello che mi ha spinto a scrivere questa breve nota è il tentativo di socializzare qualche aspetto che, a mio parere si è colpevolmente abbandonato, ed è il senso collettivo di solidarietà e di appartenenza al territorio, al luogo, ad aspetti anche simbolici che però fanno parte di quella positiva tradizione ancorata a difesa di forti e duraturi valori.

Proprio per questo voglio ringraziare l’iniziativa attuata dagli abitanti del rione di Eremo-Botte e in particolare il prof. Franco BARRECA, grande cultore del nostro dialetto soprattutto scritto, il quale ieri sera ha offerto alla città il lavoro fatto da alcuni allievi dell’Accademia, con dei Murales dove si rappresenta il senso di grande devozione del popolo reggino verso il Quadro della Madonna della Consolazione (Fede), abbinato alle antiche tradizioni laiche, a”Tarantella” e a “Frittulata”.

In questo piccolo borgo, la popolazione si è stretta attorno alla benedizione del murales (ritrovamento del contadino del Quadro della Madonna), da parte del sacerdote e poi in modo semplice, si è riversato nella strada, dove si è mangiato e ballato.

Io penso che ricreare, con semplicità, queste occasioni siano le condizioni per quel riscatto etico-morale di cui parlavo all’inizio.

Ringrazio il prof. Barreca che ha consentito di aprire un varco verso un alto senso di ospitalità, per tanti di noi che non siamo del rione; proveremo, sta qui anche il motivo di questo scritto, a organizzare, nel nostro rione di Madonna di Fatima, quanto abbiamo potuto apprezzare, sapendo che è lunga e faticosa la via per aprire le porte e il cuore verso una ricomposizione del senso di appartenenza al genere umano.

Grazie dell’ospitalità

Pino DE FELICE