Direttore: Aldo Varano    

Legambiente Calabria aderisce al protocollo d'intesa "Catanzaro città per gli studi"

Legambiente Calabria aderisce al protocollo d'intesa "Catanzaro città per gli studi"

Anche Legambiente Calabria aderisce al protocollo d’intesa “Catanzaro città per gli studi”, per la promozione dell’insediamento degli studenti universitari in città. Dopo la realizzazione, negli alloggi del Campus “Salvatore Venuta”, della raccolta differenziata e di un impianto di lombricoltura per la trasformazione della componente umida del rifiuto in compost, continua la consolidata collaborazione con la Fondazione Università Magna Graecia di Catanzaro. L’associazione ambientalistica “firma l’accordo con l’Umg - afferma il vice presidente di Legambiente Calabria Andrea Dominijanni - perché in linea con la politica abitativa del recupero sostenibile”. Legambiente, inoltre, si impegna ad approntare uno studio per realizzare la sostenibilità delle abitazioni in relazione al luogo di studio. Gli alloggi, infatti, nel pieno rispetto dell’ambiente, dovrebbero avere determinate caratteristiche: essere collegate al luogo di lavoro o di studio con mezzi a basso consumo di energia, cioè mezzi pubblici preferibilmente su rotaia, percorsi pedonali e piste ciclabili;essere a basso consumo energetico, o meglio ancora l’abitazione dovrà avere la capacità di accumulare più energia di quanta ne riesce a consumare per assicurare un abitat confortevole per gli abitanti;essere ristrutturati per ridurre i consumi idrici, e consentire il riuso ed il riciclo delle risorse e dei materiali, con particolare attenzione alla raccolta differenziata. Si dovrà, ove possibile, prevedere la creazione di orti urbani.

“La scelta di riutilizzare il costruito e di ristrutturarlo ai fini abitativi – dichiara Dominijanni - è sicuramente vincente rispetto alla cementificazione, una tendenza che potrebbe far avvicinare Catanzaro alle migliori esperienze europee, dove l’attività immobiliare si concentra spesso nella riqualificazione dei cosiddetti “brown fields”, le aree ex-industriali”.