Direttore: Aldo Varano    

PIZZO (VV). Domani presentazione del libro "No all'economia dell'esclusione e dell'inequità"

PIZZO (VV). Domani presentazione del libro "No all'economia dell'esclusione e dell'inequità"

Lunedì 10 agosto alle ore 18,30, presso il terrazzo del Castello Murat di Pizzo, sarà presentato l’interessante volume “No all’economia dell’esclusione e dell’inequità – Profilo storico della Dottrina Sociale della Chiesa dalla Rerum Novarum ai nostri giorni”.

Coordina: il dott. Gilberto Floriani, Direttore SBV;

Saluti:

dott. Gianluca Callipo, Sindaco di Pizzo;

Interventi:

Don Pasquale Rosano, Direttore Istituto di Studi Religiosi, Parroco di San Giorgio in Pizzo;

Prof. Cantafio Salvatore, Scrittore e saggista europeista;

Mons. Filippo Ramondino, Docente all’Istituto Teologico Calabro di Catanzaro, Direttore Archivio Diocesano;

Dott. Francesco Fiumara, Scrittore;

Nel corso dell’evento culturale, gli interventi programmati saranno intercalati da un duo chitarra e pianola, coordinato dalla dott. Adele Valeria Messina che farà la Reading. Conclusioni dell’autore.

Con la sua nuova opera, Michele Furci attraverso una rivisitazione storica delle encicliche papali in materia di lavoro, oltre ad esaminare i tratti salienti delle posizioni della Chiesa Cattolica riguardo il conflitto capitale-lavoro nelle mutate condizioni socio-economiche del tempo, ripercorre nell’evoluzione del conflitto la natura del capitale per come si è andato a configurare nel corso dell’ultimo secolo e mezzo. E, con esso, i profondi mutamenti che producono la desertificazione di molti territori che non sono più funzionali alle logiche del neocapitalismo finanziario. Centrali, nella ricostruzione storica di detta evoluzione, diventano le analisi papali allorché rivelano e denunciano i pericoli per gran parte dell’umanità dovute alle radicali trasformazioni della società post-industriale degli ultimi cinquanta anni. Infatti, secondo quanto rileva l’autore, alle lungimiranti analisi dei Papi che si sono succeduti dopo Leone XIII, grande rilievo assume, in materia di Dottrina Sociale della Chiesa, l’analisi contenuta nell’enciclica “Caritas in veritate” del pontefice Ratzinger e le vibranti posizioni di papa Francesco allorché, con la sua Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”, denuncia l’economia dell’esclusione e dell’inequità, anticipando quanto contenuto nell’ultima “Laudato si” del giugno scorso. Al tradizionale conflitto, che contrappone negli ultimi due secoli l’ideologia marxista a quella capitalistico – liberale, sostiene papa Benedetto XVI, nel corso degli ultimi 40 anni le mutate condizioni delle forme del capitale e della sua stessa natura di accumulazione hanno finito per instaurare il dominio dell’inedita ideologia della tecnocrazia, frutto delle grandi concentrazioni capitalistico – finanziarie. Questa nuova realtà è la causa del declino economico di molte aree del sistema italiano ed europeo. Così come, sostiene papa Francesco, un’economia dell’esclusione e dell’inequità è “un’economia che uccide”, poiché nel gioco della competitività senza regole risiede la legge del più forte. Così, grandi masse di popolazione sono destinate a rimanere escluse, ossia senza lavoro e quindi senza vie di uscita per costruirsi un dignitoso avvenire. Si tratta di un declino economico produttivo che nel Mezzogiorno d’Italia è conosciuto ormai da 150 anni, ma che oggi è maggiormente devastante poiché relega le giovani generazioni ad una condizione di esclusione e di marginalità sociale, al punto da impedirgli la realizzazione della principale aspirazione di ognuno: la dignità del lavoro e la realizzazione della propria missione esistenziale.