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REGGIO. Agliano: Ok alla conferma di quanto deciso da Scopelliti e Arena sul monumento a Reitano

REGGIO. Agliano: Ok alla conferma di quanto deciso da Scopelliti e Arena sul monumento a Reitano

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“Ringrazio l’assessore comunale ai lavori pubblici Angela Marcianò – afferma Giuseppe Agliano già assessore e consigliere comunale nelle passate legislature – per aver voluto, nel corso del raduno del “Fedelissimi di Mino e Franco Reitano” svoltosi nei giorni scorsi, rassicurare i reggini e i tantissimi estimatori del poliedrico artista che il monumento in bronzo e pietra di Lazzaro (opera del Maestro Rosario La Seta) sarà posizionato all’interno della rotatoria del Piazzale delle Libertà, a conclusione dei lavori di rifacimento.

Sono lieto che l’amministrazione comunale per bocca della dottssa Marcianò – sostiene Agliano – confermi quanto già disposto dalle giunte guidate da Giuseppe Scopelliti e Demetrio Arena che, con le delibere n° 102 dell’11 marzo 2010 e n° 115 del 30 aprile 2012, avevano disposto la realizzazione di un monumento da collocarsi presso la rotatoria del Piazzale Libertà, a perenne ricordo del grande cantante reggino.

La preoccupazione era nata dal fatto che – prosegue l’ex assessore – l’Amministrazione municipale aveva reso noto che a breve saranno completati i lavori per la sistemazione del piazzale, non facendo alcun cenno alla dedicazione dello stesso al compianto illustre concittadino prematuramente scomparso nel 2009.

Il “Memorial” che si svolge da sei anni al Teatro Cilea, organizzato come sempre dall’instancabile e encomiabile Gegè Reitano ha tenuto accesi i riflettori (e le speranze) su questa vicenda e far sì che i reggini ed i turisti possano finalmente poter rendere omaggio ad un artista eccezionale nella piazza che porta il Suo nome e ammirare il monumento a Lui dedicato.

Il legame fra Mino Reitano, Reggio e la Calabria fu autentico e viscerale – ricorda Agliano - a migliaia infatti, i reggini e i calabresi affollarono i suoi concerti durante il tour “Viaggio Mediterraneo”, voluto alla fine degli anni ’90 dal Presidente del Consiglio Regionale del tempo Giuseppe Scopelliti, che per due anni consecutivi lo vide esibirsi, unitamente ad altri artisti calabresi, in molti comuni della regione (fra questi, lo storico, indimenticabile concerto di Reggio in Piazza Indipendenza nel 1998). Seguirono gli anni dell’incarico onorifico di “Ambasciatore della calabresità nel Mondo” nel 2000 e del San Giorgio d’Oro, quale reggino illustre nel 2005 (riconoscimento che ebbi l’onore di consegnare io stesso su incarico del sindaco, eccezionalmente qualche tempo dopo il 23 aprile poiché una partecipazione ad una trasmissione RAI non gli consentì di essere presente alla cerimonia ufficiale). Il 25 ottobre 2009, a poco meno di 8 mesi dalla sua scomparsa, le Poste Italiane lo celebrarono con l’emissione di un francobollo facente parte di una serie di tre valori dedicati alla storia della musica italiana (gli altri due furono dedicati a Pavarotti e Rota). Questo speciale evento, il comune di Reggio lo volle organizzare d’intesa con la locale filiale delle Poste in contemporanea nazionale, distribuendo le cartoline con l’immagine di Mino, con il francobollo e l’annullo postale, nel corso di una emozionante cerimonia a Palazzo S. Giorgio.

Successivamente – continua Agliano - fui incaricato dal sindaco di attivare e seguire le procedure per la realizzazione di un monumento a Sua perenne memoria da posizionare in una piazza della città. Io scultore Rosario La Seta ideò e realizzò (anche con il prezioso apporto della famiglia) un bellissimo busto in bronzo, con l’immagine di Mino che stringe un violino (strumento che Egli prediligeva) che sovrasta un blocco di pietra di Lazzaro con incisa una grande nota musicale, che uniti raggiungono quasi due metri di altezza. L’opera fu completata nel 2011 e da allora aspetta di essere collocata nel Piazzale che adesso, con l’annuncio dell’assessore Marcianò, sarà portato a completamento.

Mino Reitano – conclude Giuseppe Agliano – per la sua immensa e popolare attività artistica, per il grande affetto e la considerazione che gode ancora oggi in tutta Italia ed all’estero (la pagina facebook “I Fedelissimi” raccoglie migliaia di appassionati, le testate giornalistiche e televisive gli dedicano ampi servizi speciali, l’ultimo proprio venerdì scorso su RAI1) merita di essere ricordato ai posteri ed in particolare, alle giovani generazioni, per poterne apprezzare ed emulare non solo le doti canore ma, anche e soprattutto, le virtù dell’Uomo, semplice e carico di energia, di eterno ragazzo pieno di vitalità, dai sani valori e forti ideali, dal cuore gentile e generoso, dedito al lavoro ed alla famiglia. Ed è per questo che i reggini ed i calabresi non devono disperdere il messaggio di riscatto lanciato attraverso la sua sterminata produzione artistica. Perché Mino non è stato solo un interprete, un compositore, un cantante, un musicista, ma anche un attore, uno scrittore, un giornalista, un conduttore, quindi un talento a tutto tondo ma, soprattutto, è stato un grande esempio.