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REGGIO. Ripepi (FI) contro Falcomatà: "chi sei? uno, nessuno..centomila"

REGGIO. Ripepi (FI) contro Falcomatà: "chi sei? uno, nessuno..centomila"

"Parafrasando Ennio Flaiano, la situazione politica a Reggio è grave, ma non è seria.
Non è seria per niente, con un Sindaco che si dimostra inadeguato in ogni sua uscita, in ogni sua esternazione e nell'amministrazione quotidiana della cosa pubblica.
In sede di elezione del Presidente del Consiglio, avevamo dimostrato ampia apertura sia a titolo personale, che come centro-destra, per lavorare e cercare di risolvere insieme i problemi della città. Da parte Sua, invece, c'è stata una netta chiusura alla discussione ed alla soluzione dei problemi". Lo scrive Massimo Ripepi, Consigliere Comunale di Reggio Calabria (Forza Italia), Delegato alle Città Metropolitane della Commissione Politiche Istituzionali e Riforme dell'ANCI Nazionale, Membro del Coordinamento dei Sindaci delle Città Metropolitane dell'ANCI Nazionale.

"Nel contempo, abbiamo visto Università, Sindacati, imprenditori, operatori culturali, fare lo stesso gesto di apertura e disponibilità ma dal Sindaco, non si è avuto alcun segnale, anzi, si è chiuso in sé stesso e nel suo circolo, arrivando addirittura ad una sovrapposizione tra le istituzioni e la sua famiglia.
Ultimo annuncio: l'adesione alla campagna di Klaus Davì, sull'apposizione dei cartelli nella città di Reggio. Ancora una volta una presa in giro, aria fritta.
Il Sindaco ha forse dimenticato di aver indicato una condannata, in primo grado per falso, e un personaggio accusato di concussione (poi prescritto) con lettera ufficiale del Comune a Sua firma, a rappresentare la città di Reggio Calabria nell'assegnazione dei fondi europei? L'arroganza bambinesca nel voler far passare "qualunquamente" la pratica Miramare?
Ne potremmo elencare altre centomila!
Molto bella anche l'ultima esternazione sulla utilità di avere un nuovo ospedale in città, peccato però che il primo cittadino non ricorda che al protocollo n. 73569 del 18.05.2015 giace una mia mozione da discutere in Consiglio, proprio per dare forza ad una ipotesi di riorganizzazione della sanità, in vista della città metropolitana, che prevede tra l'altro, la costruzione di un nuovo ospedale metropolitano per la città di Reggio Calabria. Se, il Sindaco, avesse dato ascolto a quella mozione, avrebbe avuto l'appoggio del Consiglio Comunale quasi al 100%, dimostrandosi capace di unire le forze per il bene comune della città, ovvero la costruzione di un nuovo ospedale in grado di soddisfare pienamente le esigenze della città metropolitana, con l'apertura dell'Unità Operativa di Cardiochirurgia, e mostrando così, alla Regione, di aver già raggiunto l'unità politica di intenti per realizzare il Piano Sanitario Regionale.
Quello sarebbe stato il momento giusto, poiché il Commissario Scura era nella fase di riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale regionale.
Il Sindaco però è rimasto ancora una volta sordo alle opportunità di collaborazione tra le forze politiche, svegliandosi solo l'altro giorno con la dichiarazione personale di creare un nuovo ospedale.
Ciò che più risalta nel periodo di carica del Sindaco Falcomatà, è il totale squilibrio tra apparenza e realtà, tra annunci e attuazione di questi ultimi.
A volte sembra di assistere ad una commedia tratta dai romanzi di Luigi Pirandello.
Guardandosi allo specchio di Caprì, il Sindaco scopre che gli altri si fanno di lui un'immagine diversa da quella che si è creato di se stesso, scopre cioè di non essere "uno", come aveva creduto fino a quel momento, ma di essere "centomila", nel riflesso delle prospettive degli altri, e quindi "nessuno".
Prima che questa presa di coscienza faccia saltare tutto il suo sistema di certezze, e determini una crisi sconvolgente, costruiamo l'ospedale così si ricovererà guarendo dalle sue ossessioni, abbandonandosi pienamente al puro fluire della vita. L'altra soluzione: il PD lo faccia deputato!
Convochi il Consiglio Comunale, la Città non può aspettare