Direttore: Aldo Varano    

Nubifragio. CGIL: "il Governo destini immediatamente risorse economiche alle zone colpite"

Nubifragio. CGIL: "il Governo destini immediatamente risorse economiche alle zone colpite"
"I danni per le zone alluvionate della fascia jonica cosentina sono di entita' maggiore rispetto a quanto poteva ipotizzarsi nei primi giorni. Ancora molte sono le famiglie e le attivita' commerciali che non riescono a tornare alla normalita' a Corigliano e Rossano. E' opportuno che il Governo Nazionale nel prossimo Consiglio dei Ministri, un po' tardivo, faccia la sua parte cosi' come stanno facendo le Amministrazioni locali ed il Governo regionale che hanno chiesto lo stato di emergenza e la calamita' naturale". E' quanto sostiene, in una nota, la segreteria comprensoriale Pollino-Sibaritide Tirreno della Cgil. "E' necessario - aggiunge il sindacato - che il Governo destini immediatamente le risorse economiche per la messa in sicurezza dell'intero territorio ed il ripristino totale delle zone colpite che sono state devastate completamente. Occorre un piano di interventi strutturali che deve essere coordinato dalle istituzioni locali, regionali e nazionali e monitorate dall'Autorita' anticorruzione e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso la Protezione civile affinche' ogni risorsa economica stanziata venga utilizzata al meglio e dove serve. Chiediamo altresi' che il Consiglio dei Ministri approvi subito un pacchetto di misure, come gia' avvenuto in casi analoghi, per il ristoro dei danni subiti e per la sospensione delle imposte e dei tributi nazionali e locali per le famiglie e le Imprese, dei mutui per le case e le attivita' colpite e delle tariffe dei servizi (Enel, Telecom, Eni)". "La Cgil - e' detto ancora nel comunicato - esprime apprezzamento per l'apertura del fascicolo di indagine da parte della Procura di Castrovillari per verificare eventuali responsabilita'. Il territorio per decenni e' stato vittima di aggressione e di cementificazione selvaggia ed abusivismo e sarebbe utile un'indagine a 360 gradi sui piani urbanistici e sulle concessioni edilizie rilasciate. Ribadiamo ancora una volta la necessita' di un piano regionale e nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, vero pericolo per l'incolumita' delle popolazioni".