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BAGNARA (RC). Notti Disobliate: stasera "Storie a Sud" con Cotroneo e Gioffrè

BAGNARA (RC). Notti Disobliate: stasera "Storie a Sud" con Cotroneo e Gioffrè
 

 

  

Si svolgerà oggi, alle ore 21:30, all'incrocio del Corso Vittorio Emanuele II adiacente alla Cartolibreria Demaio di Bagnara Calabra, il quarto appuntamento delle Notti Disobliate 2015 – I concetti del Sud, intitolato “Storie a Sud”, riguardante il racconto di alcune piccole grandi storie avvenute in terra meridionale, che testimoniano: l'una, l'amore vero e passionale di cui i meridionali sono capaci, amore baciato finanche dal destino e metafora dell'occasione di cambiamento generale sempre possibile qualora ci si impegni seriamente e con dedizione nell'attività e nel lavoro scelto da ognuno; l'altra, il coraggio e la tenacia di uno dei personaggi storici più conosciuti al mondo, che in terra meridionale segnò il suo destino, metafora dell'ardimento e della caparbietà necessari per realizzare quella trasformazione.

 

A parlare de “Storie a Sud” saranno Masella Cotroneo, curatrice dell'opera “Carmela Zivillica” di Vincenzo Spinoso (Disoblio Edizioni) e Santo Gioffrè, autore di “Il gran Capitan e il mistero della Madonna Nera” (Rubbettino). Al salotto d'autore, condotto dallo storico Natale Zappalà, interverrà Marisa Larosa (Presidente Ass. “Leggendo tra le Righe” di Reggio Calabria). Gli intermezzi musicali saranno a cura della cantante Iside Gurnari. 

Ambientato a Bagnara Calabra, il romanzo CARMELA ZIVILLICA narra la storia dell'omonima giovane, la quale, rimasta orfana, viene accolta in casa De' Cei e cresciuta come una figlia. Nel corso del tempo Carmela diviene una donna meridionale talmente bella e affascinante da far perdere la testa al fratellastro, Brasi. Innamorata anche lei del giovane, per rispetto della famiglia che l'ha accolta benevolmente, la donna sarà costretta suo malgrado a rifiutare l'amore di lui, fino al momento in cui il destino deciderà di sconvolgere radicalmente la sua vita e quella dell'amato.

 

VINCENZO SPINOSO è nato a Bagnara Calabra il 7 settembre 1915 ed è morto il 28 dicembre 1951. Terzo di sei fratelli, la sua breve vita è stata segnata dalla costante lotta contro la sofferenza fisica a motivo di uno «stupido male ai reni» che lo ha afflitto sin dall’infanzia, impedendogli di frequentare regolarmente la scuola. Ciò ha reso la sua indole malinconica, influenzando la sua produzione letteraria. Ha trascorso la giovinezza nella solitudine, ascoltando la radio e dedicandosi avidamente a letture così varie e numerose da consentirgli di formarsi da autodidatta una eccezionale e variegata cultura. Si è dedicato all’insegnamento privato, al giornalismo e alla promozione culturale nel suo paese. Fondatore dell’Unione Culturale Bagnarese e del quindicinale di vita paesana, Sfalassà, ha collaborato con diversi giornali e riviste calabresi e anche con il quotidiano romano Il Tempo. Ha pubblicato, tra il 1944 e il 1945, una raccolta di versi dialettali, Muzzuni, e tre raccolte di versi in italiano, Offerta, Sarmenti e Fides. Pubblicazioni postume sono state: Umile lampa – ricordo di Vincenzo Spinoso nel 1° anniversario della morte (1952); Mal di Calabria, raccolta di novelle (1991); Sfalassà – poesie in dialetto di Bagnara Calabra 1943-1950 (1999); Epistolario e Diario (2002). In una lettera di cordoglio inviata ai familiari e datata 3 gennaio 1952, Corrado Alvaro conservò di Vincenzo Spinoso «il ricordo di un’anima squisita e d’un cuore profondo».

 

MASELLA COTRONEO vive a Villa San Giovanni ed è docente presso l'Istituto Comprensivo “U. Foscolo” di Bagnara Calabra. Laureata in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Messina, promuove attivamente in ambito scolastico lo studio delle tradizioni, della cultura e della storia locale. Coautrice di due pubblicazioni rispettivamente sulle chiese e sulle congreghe di Bagnara Calabra, si interessa di letteratura, con particolare riguardo verso la poesia dialettale contemporanea di area reggina. È stata membro di commissioni e giurie nell’ambito di concorsi e premi, tra i quali il Premio Letterario “All'in Sud” della Disoblio Edizioni.

 

Ne IL GRAN CAPITAN E IL MISTERO DELLA MADONNA NERA, Santo Gioffrè ci trascina in una Calabria rinascimentale resa ancora più misteriosa per l'intreccio sapiente di miti e leggende mescolati agli eventi storici realmente accaduti. Il protagonista, eroe antico e moderno insieme, è Gonzalo Fernàndez de Còrdoba, generale spagnolo alla corte di Isabella di Castiglia inviato in Italia dal re Ferdinando il Cattolico per combattere i francesi e difendere il Regno di Napoli. Per i suoi meriti organizzativi, per il coraggio e la ferocia in battaglia, il Gran Capitano riportò numerose vittorie sul campo; vittorie e conquiste che ne accrebbero la fama e ora fanno da sfondo, non silente ma sanguigno e vivido, ad un romanzo dal gusto antico. La Madonna nera di Seminara diventa in questo romanzo il centro di numerosi misteri, il parafulmine per purificarsi da peccati terreni, ma soprattutto il simbolo di un potere, quello del “Capitan”, che non conosceva limite alla sua stessa ambizione.

 

SANTO GIOFFRÈ, medico e scrittore, è anche autore di numerosi studi sulla storia, la cultura e le tradizioni popolari calabresi. Tra le sue pubblicazioni: Gli Spinelli e le nobili famiglie di Seminara, Artemisia Sanchez (Mondadori) dal quale la Rai ha tratto una fiction televisiva; Leonzio Pilato (Rubbettino), biografia romanzata del primo traduttore, dal greco in latino, dell'Iliade e dell'Odissea e La terra rossa (Rubbettino), tragica storia di un figlio “mulo” agli inizi del '900 in una Calabria ancora medievale.