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REGGIO. Al "Cartella" torna la Fiera della Decrescita

REGGIO. Al "Cartella" torna la Fiera della Decrescita

Domenica 30 agosto al Parco "Angelina Cartella", in via Quarnaro I a Gallico, a partire dalle ore 17.30, si rinnova il consueto appuntamento con la "Fiera della Decrescita". Nel corso dell'iniziativa, promossa dal Gruppo di Acquisto Solidale "Felce e Mirtillo" e dal c.s.o.a. "A.Cartella", si potranno riscoprire gli antichi sapori dei prodotti naturali, sapori ormai dimenticati a causa del monopolio della grande distribuzione con i suoi prodotti "industriali". Tra le verdure, i formaggi, l'olio, il vino, i prodotti trasformati e le confetture, si potranno trovare anche saponi, rimedi naturali, piccolo artigianato, libri usati e tanti altri prodotti che testimoniano come sia possibile vivere in questa società senza dover sottostare alle logiche del consumismo e del qualunquismo, sostenendo l'autoproduzione e i circuiti "altri".

Tra i vari banchetti particolare rilevanza ha quello che sarà allestito con i prodotti degli orti di SOS Rosarno: melanzane, pomodori, zucchine, peperoni e bieta, prodotti grazie alle sementi donate da diverse associazioni "Seed Savers". Questi orti, come altri progetti che si stanno realizzando in regione, sono alla base di un'idea di cooperazione produttiva e mutualistica dal basso, e che sta vedendo diversi soggetti coinvolti, tra cui proprio il Cartella e il GAS Felce e Mirtillo.

La Fiera di agosto sarà dedicata alla cucina sana ed etica, così dalle 19.00 saranno promossi dei laboratori per l'autoproduzione di alimenti vegani come il latte di soia e riso o il formaggio di fagioli bianchi, e saranno proiettati dei video per sostenere un'alimentazione consapevole, attenta alla salute delle persone e rispettosa dei diritti degli animali, spesso costretti a vite penose nelle batterie infernali dell'industria agroalimentare.

La serata si concluderà con una cena vegana, i cui proventi saranno destinati alle cure dei piccoli ospiti della Colonia felina "Le micille", di nuovo in emergenza dopo i recenti abbandoni.