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REGGIO. De Stefano (Uiltucs): "i lavoratori della Maggioli Spa in stato di agitazione"

REGGIO. De Stefano (Uiltucs): "i lavoratori della Maggioli Spa in stato di agitazione"
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«Nonostante la nostra battaglia in difesa della dignità personale e dell'occupazione di dodici lavoratori, la vertenza Maggioli Tributi spa non sta evolvendo in senso positivo e si prospetta la loro messa in mobilità in vista del 30 settembre, data che sancisce l'interruzione del rapporto fra la stessa azienda e il Comune. In poche parole, il licenziamento delle stesse dodici persone. Quindi siamo costretti ad indire lo stato di agitazione». Ad annunciare l'utilizzo dello strumento di lotta sindacale è Sabrina De Stefano, segretaria provinciale della Uiltucs che insieme all'rsa della stessa sigla Giuseppe De Biasi sta cercando di salvaguardare il livello occupazionale negli uffici di via Sbarre inferiori e di via Gebbione. Uno stato d'agitazione che arriva dopo l'ultima riunione, avutasi lunedì fra i sindacati e il management della società romagnola prestante il servizio "Gestione globale del ciclo delle violazioni del codice della strada del Comune" per un Palazzo San Giorgio che la controlla per il 51% delle sue quote. Una riunione che ha sancito l'inconciliabilità delle posizioni fra le parti, con le sigle sindacali a mettere sul tavolo la ricollocazione del personale in altre sedi, l'utilizzo di ammortizzatori sociali o cassa integrazione a zero ore e la costituzione di un bacino di riferimento dando la priorità per eventuali future assunzioni in presenza di contratti di appalto che la Maggioli Tributi spa dovesse acquisire e la stessa azienda a respingere le stesse richieste prospettando come unica opzione la messa in mobilità delle dodici unità. «Come Uiltucs avevamo da tempo colto il pericolo della scadenza del contratto fra la Maggioli Tributi spa e il Comune e più volte, ultima quella del mese scorso, ci siamo attivati per sbrogliare questa matassa. Adesso siamo davanti all'aut aut della messa in mobilità, cioè il mandare a casa dodici persone che, nonostante lo stato d'agitazione, continueranno a lavorare fino alla scadenza del 30 settembre con senso del dovere, professionalità e dignità, come sempre fatto» ha aggiunto la sindacalista. «Adesso non resta che portare la vertenza in sede di Tripartita regionale. La situazione resta delicata e difficile, ma la Uiltucs non molla, dunque ribadisce l'appello a trovare una soluzione positiva a Maggioli Trubuti spa e Comune e continua a stare a fianco dei dodici lavoratori e delle loro famiglie sulle quale incombono tanti interrogativi sul futuro. Perchè il lavoro, sia in termini materiali di sostentamento che spirituali di dignità, va difeso» è la conclusione della De Stefano.