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La Regione Calabria destinerà 135 milioni di euro a Calabria Verde per prevenire il dissesto idrogeologico

La Regione Calabria destinerà 135 milioni di euro a Calabria Verde per prevenire il dissesto idrogeologico

ReP

 

Grazie alla convenzione siglata tra Regione e Calabria Verde, si potranno realizzare delle opere fondamentali per la messa in sicurezza del territorio

Il dipartimento dei Lavori pubblici della Regione Calabria e Calabria Verde hanno firmato, nella giornata di ieri, un'importante convenzione per la prevenzione del rischio idrogeologico. L'ente guidato da Mario Oliverio destinerà all'azienda un totale di 135 milioni di euro. Si tratta di fondi comunitari, ottenuti nell'ambito dei Por 2007/2013, che serviranno a realizzare una serie di opere necessarie per la salvaguardia del territorio calabrese. L'importo, nei prossimi giorni, sarà trasferito nella casse dell'azienda e sarà utilizzato, tra le altre cose, per il pagamento degli operai.

Gli interventi in cantiere, tutti fortemente voluti dal presidente della Regione Mario Oliverio, che ha profuso il massimo impegno in questa direzione, riguarderanno in particolar modo i fiumi e i torrenti, principali "responsabili" degli ultimi disastri naturali registrati in Calabria.

La firma della convenzione sancirà inoltre una svolta decisiva sia dal punto di vista della messa in sicurezza del comparto che sul fronte della produttività del lavoro, perché l'azienda, da ora in poi, dovrà rendicontare in maniera dettagliata le attività svolte con l'ausilio dei fondi comunitari ricevuti dalla Regione.

Non ci sarà scampo, dunque, per quei pochissimi operai abituati a recarsi sui cantieri e a starsene con le mani in mano, pensando che la sola presenza sul posto di lavoro sia sufficiente per accaparrarsi il salario mensile ad essi destinato. I controlli, ora più che mai, saranno severi e serrati, nel pieno rispetto della fiducia che la Comunità Europea ha inteso accordare alla Regione Calabria.

Un passo enorme che inaugura una nuova fase, una risposta ferma e decisa a quanti, soprattutto nel Nord del Paese, continuano a ritenere quello in cui opera Calabria Verde un comparto "assistito", che grava sulle casse statali e locali senza produrre nulla di determinante.