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REGGIO. La Destra contro Falcomatà: "discorso Cero Votivo ipocrita parodia"

REGGIO. La Destra contro Falcomatà: "discorso Cero Votivo ipocrita parodia"

Di seguito la nota diffusa da DestraPerReggio, Alleanza Calabrese, Dialogo Civile. Reggio Futura, Alleanza Cristiano Popolare –

Attenzione, fiducia e stima al pari di supponenza, sofismi ed ipocrisia; triadi valoriali agli antipodi ma che nella personalità del primo cittadino riescono ad unirsi in unica espressione.
Dinanzi al Cero Votivo , infatti , il sindaco si lascia andare a parole che vorrebbero testimoniare un intento di “buonismo” per passare ai contenuti di un discorso in cui si esaltano contraddizioni e sofismi con totale assenza di contenuti sostanziali”.

“Solo la elencazione di una sfilza di opere che questa Amministrazione offrirebbe ai sacri auspici camuffandole però come conquista propria, mentre, in verità, hanno genesi dall’impegno profuso negli anni dal Centrodestra e che, ad oggi, rimane l’unica vera traccia di progettualità per Reggio. Non se ne risparmia una, dagli asili nido di Archi e di Gebbione, alla riapertura dell’asilo nido del Cedir, dai lavori già in corso nelle scuole come la “Lombardo – Radice” di Catona e quelli consegnati della scuola “Carducci”, ai lavori del Nuovo palazzo di Giustizia; tutte opere prese in carico dopo il commissariamento e che furono bloccate già in fase amministrativa avanzata.
Per non parlare del Piano della Mobilità che il sindaco è riuscito, in questi mesi, a fare definanziare con la perdita di opere strategiche per quasi 100 milioni.
Ancora il richiamo alle Aste sul Calopinace ed il ponte tra Gallico e Catona, ennesime opere lasciate in eredità dal Centro Destra.
Stendiamo un velo pietoso sui fondi comunitari e sul percorso di attivazione della Città Metropolitana che il Governo amico nel 2009 suggellò come conquista epocale per Reggio Calabria e che, oggi, la politica nefasta della Sinistra rischia di vanificare.
Eviti il “dominus” di palazzo San Giorgio le sceneggiate, specie davanti alla effige sacra della Santa Patrona di Reggio, ed abbia la onestà intellettuale di riconoscere come le uniche cose fatte in un anno di amministrazione sono quelle ereditate proprio da quel trascorso governo politico che si vorrebbe demonizzare ma di cui dovrebbe, quantomeno, rispettarne l’operato considerato che le stesse progettualità vengono, senza remora alcuna, utilizzate come schermaglia post elettorale.
Ci spieghi, invece, il signor sindaco se ha partorito una sua progettualità e visione per il futuro di Reggio, quali risorse intende mettere in campo tralasciando le ipocrite annunciazioni che ancora non hanno prodotto alcun beneficio nelle tasche dei reggini; spieghi perchè non vengono diminuite le tasse attivando economie di sviluppo e di approvvigionamento finanziario come la vendita del patrimonio edilizio ed ancora perchè la tanto decantata raccolta differenziata non ha generato nel bilancio comunale alcuna voce di risparmio per le famiglie.
Ci spieghi la sua concezione di Legalità vista la serie di atti nulli, se non illegittimi, posti in essere già in questa prima fase di azione amministrativa.
Spieghi alla Città quando intende chiedere al Governo il dovuto ristoro dei danni che Reggio ha subito a causa di quel nefasto scioglimento che ha messo in ginocchio una Comunità e che, per la politica dei due pesi e delle due misure a targa Partito Democratico, a Roma si è voluto, giustamente, evitare e si è disposto il finanziamento delle opere pubbliche per il Giubileo con centinaia di milioni di euro.
Una cosa buona potrebbe fare oggi il sindaco per conto della Città: saluti il vescovo della diocesi del Madagascar ed a cui il Governo Municipale nel 2005 donò un finanziamento e raccolse aiuti per la realizzazione del villaggio ad Ambatòndrazàka, promuovendo il gemellaggio di quella Comunità nel segno della solidarietà con Reggio. Questi i segni tangibili di un impegno sociale ed umanitario che fece della cooperazione internazionale un modello costruttivo e non di ipotetica accoglienza e per il quale la nostra Città seppe distinguersi ed impegnarsi. Questa la Politica del Fare, della vicinanza agli ultimi e del dialogo con i primi e con tutti coloro che hanno sentito di lavorare “per ” Reggio e non “contro” qualcuno o qualcosa. Questa la differenza di base con chi difende bestemmiatori e blasfemi nel palazzo delle Istituzioni salvo, all’occorrenza di circostanza, usare il Cero Votivo come occasione per la ennesima ed ipocrita parodia”.